Teatro. La lingua neolatrina di Ivano Marescotti in scena al Masini di Faenza

Domenica 10 Febbraio 2019
Ivano Marescotti

La serata recupera lo spettacolo saltato il 23 gennaio

Come annunciato, sarà recuperato domani lunedì 11 febbraio alle ore 21 lo spettacolo La lingua neolatrina con Ivano Marescotti non andato in scena lo scorso 23 gennaio al Teatro Masini di Faenza.

 

L’argomento dello spettacolo – scritto da Maurizio Garuti - sono le parole virali che pronunciamo compulsivamente a ogni ora del giorno. Da “un attimino” a “piuttosto che”, da “mi fa morire” a “non me ne può fregare di meno”, da “lato B” a “tirarsela”, da “in qualche modo” a “quant’altro”, da “fare sesso” a “fare un passo indietro”, da “mi piace” a “non ci posso credere”, da “strage sfiorata” a “fake news”, ecc. ecc. Un repertorio satirico dei tic e delle mode che infestano i linguaggi popolari.

 

Marescotti affronta ogni parola-virus sorprendendo lo spettatore con un approccio sempre originale. Mette in scena frammenti di parlato, tuona in politichese, evoca l’invettiva da bar, si esibisce nello slang televisivo e giornalistico, chiosa il turpiloquio, ecc.

 

È come se una folla di personaggi, variamente contaminati dai conformismi dei nostri tempi, scorresse sul palcoscenico, infilando battute a ripetizione in un rosario di gag. Solo che quei personaggi, come nel migliore teatro, siamo noi. Dietro il vuoto delle parole, ognuno può leggere a suo modo il vuoto di un’epoca.

 

Insieme allo spettacolo, è uscito un volumetto con i testi di scena (Pendragon editore). Godibile in lettura, è anche un’occasione per ampliare la risonanza dello spettacolo e dei temi che solleva, portando a casa le parole dello spettacolo.

 

Info: 0546 21306



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.