Partecipazione Sociale: Sul progetto per servizi di prossimità nell’area ex Acetificio Venturi

Mercoledì 5 Dicembre 2018 - Lugo

La scelta di riqualificare l’area degradata dell’ex Acetificio Venturi era già stata oggetto di discussione fin dalla chiusura dell’azienda risalente agli anni ‘80. La ragion d’essere della scelta originaria di destinare l’area a polo per l’istruzione superiore per la Bassa Romagna è venuta meno a seguito dell’indebolimento della capacità operativa della Provincia, dopo la legge Del Rio.

 

Ciò ha suggerito la destinazione dell’area a servizi di prossimità. La progettazione di un supermercato alimentare Conad da 2.200 mq ricopre questa funzione e Partecipazione Sociale ne condivide l’ispirazione, dal momento che le mega strutture di taglio da 3.500 a 12.550 mq, decentrate rispetto ai centri storici, accessibili solo a quanti decidano di spostarsi appositamente per fare acquisti, sono ormai decisamente obsolete.

 

Allo stesso modo giudichiamo positivamente la scelta di realizzare nell’ambito del progetto una Farmacia e ancor più, finalmente, la struttura della Casa della Salute, nonché l’accorpamento in un’unica struttura dei servizi territoriali dell’AUSL e dei servizi socio-sanitari del Comune di Lugo.

 

La Casa della Salute, in predicato da anni, ma a tutt’oggi mancante a Lugo e Voltana, è chiamata a svolgere una funzione strategica: quella di soddisfare - obbedendo al criterio dell’universalità e della gratuità dell’accesso - la domanda di consultazioni medico-specialistiche, con particolare riferimento alle cronicità e alla fragilità, tagliando liste di attesa e contribuendo a decongestionare il Pronto Soccorso Ospedaliero.

 

Un progetto di questo tipo non si esaurisce certo con la realizzazione del contenitore, ma richiede invece dotazione di personale qualificato e precise scelte organizzative di integrazione dei servizi territoriali con quelli ospedalieri, secondo la logica della messa in rete delle competenze.

 

La sospirata attivazione della Casa della Salute a Lugo va invocata come punto di svolta rispetto a quanto già realizzato in altri Comuni della Bassa Romagna, dove ci si è limitati all’apertura di ambulatori comuni per i medici di base e nel migliore dei casi, con servizi per le cronicità, come il diabete.

 

Il tema del declino del Presidio Ospedaliero, che rischia di perdere le caratteristiche di Ospedale per acuti e che è stato evocato in contrapposizione al progetto per l’insediamento e la razionalizzazione di servizi territoriali, è un tema prioritario da rilanciare con forza e noi operiamo affinché a Lugo si componga un’intesa larga di componenti progressiste che lo proponga con forza, per ovviare ad evidenti disattenzioni della Amministrazione attualmente in carica.

 

Vogliamo anche rimarcare che la realizzazione di nuovi spazi verdi, fruibili nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana in questione, non sia un semplice fatto accessorio, ma abbia invece caratteristiche e qualità di giardino pubblico di nuova concezione, in cui, criteri e strutture per la fruizione siano armonizzati con criteri di valenza ecologica.

 

Infine per quanto riguarda la viabilità di accesso e di collegamento del quartiere con il centro città, riteniamo del tutto improprio attribuirle il carattere di nuova gronda o circonvallazione interna, cosa che susciterebbe inutili allarmismi, dal momento che il progetto in questione non può averne né le caratteristiche, né le connessioni.

 

Chiediamo che la progettazione viaria venga completata prima dell’avvio dei lavori di demolizione e realizzazione del nuovo intervento ed in particolare, in considerazione della complessità e dei tempi di realizzazione dei previsti sottopasso e sovrappasso, si dia priorità e immediata esecuzione ad un sottopasso ciclopedonale di idonea portata e carrabile leggero, anche al fine di integrare la ristrettezza dell’attuale sottopasso ciclabile in fregio alla via Provinciale Felisio, insufficiente per ampiezza e inadeguato per disegno.

 

Partecipazione Sociale Lugo

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