Unione: approvata la convenzione per la gestione dei migranti, Per La Buona Politica dice No

Lunedì 5 Marzo 2018 - Bassa Romagna

L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato lunedì scorso, 26 febbraio, il rinnovo della Convenzione fra Prefettura, Asp e Unione della Bassa Romagna, per la gestione dei migranti presenti sul territorio dell'Unione, per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2018.

 

Unica forza di opposizione presente alla votazione, la lista civica Per La Buona Politica, che ha espresso parere negativo, con un cambio netto di posizione rispetto alla convenzione votata per il periodo precedente. Allora, Per La Buona Politica votò a favore della convenzione, ma con la garanzia che si istituisse un tavolo permanente per monitorare la situazione, garanzia che poi è stata disattesa.

"Questo impegno non è stato mantenuto - commenta Silvano Verlicchi, esponente della Lista d'opposizione - e le amministrazioni locali continuano a prendere decisioni in materie fondamentali per la vita della comunità in modo del tutto autonomo e senza coinvolgere minimamente le forze di opposizione, chiamate esclusivamente a prendere atto delle scelte già fatte".

Questo l'iter per la concessione o il rigetto degli status di protezione internazionale, così come descritto dallo stesso Verlicchi:

"La Commissione Territoriale, con sede a Forlì e competente per le istruttorie che riguardano i migranti richiedenti asilo e presenti nei Comuni della Unione della Bassa Romagna, impiega in media dagli 8 ai 10 mesi per dare il suo responso sulle domande di protezione internazionale effettuate dallo straniero che dichiari di fuggire da persecuzioni, torture, o dalla guerra. Periodo di tempo durante il quale il richiedente, compresi quelli che poi verranno classificati come non "aventi diritto", usufruiscono, gratuitamente, dei servizi pubblici di assistenza: vitto, alloggio, sanità, cure mediche, progetti formativi,  ecc. ecc".

"In caso di esito negativo, il richiedente può presentare istanza di riesame, ossia fare ricorso presso il Tribunale ordinario e tale ricorso sospende ovviamente la sua espulsione dal territorio italiano. E qui i tempi si dilatano notevolmente, visto che occorrono all'incirca 2 anni per una pronuncia definitiva. In caso poi quest'ultima risulti nuovamente negativa, viene disposta l'espulsione dal nostro paese, in attesa della quale il richiedente rimane a piede libero e, stranamente, fa perdere le tracce di sé prima che si possa procedere al suo accompagnamento alla frontiera”.

"In Italia solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Il 13% riceve il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che dura 5 anni e viene rilasciato a chi rischia di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese. Mentre il 19% consegue la protezione per motivi umanitari (24 mesi, prorogabili). Ma negli ultimi anni, a fronte dell’aumento dei flussi, il Viminale ha imposto una stretta, rendendo i criteri più stringenti. Il risultato è che la quota di domande respinte si è impennata ulteriormente".
 
"La stessa Direttrice dell'Asp, evidenziando che il problema è squisitamente politico, ha concluso facendo appello agli amministratori locali affinché richiedano ai vertici di partito di cercare, trovare e adottare in tempi brevi soluzioni in grado di considerare ed affrontare con la dovuta attenzione il problema".

La convenzione approvata dal Consiglio dell'Unione copre il periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2018 e prevede uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro.

"Tali fondi - aggiunge Verlicchi - sono stanziati dal Ministero dell’Interno e vengono destinati ai soggetti economici che si sono aggiudicati la gestione dei richiedenti protezione internazionale: La Croce Rossa Italiana, Cefal Emilia Romagna e le Cooperative Sociali Norrito, La Traccia, Il Mulino, Aurora. All’ASP dei Comuni della Bassa Romagna, che coordina e sovrintende il servizio di accoglienza, viene riconosciuto esclusivamente il rimborso dei costi sostenuti e rendicontati per lo svolgimento delle attività previste in convenzione".

"Abbiamo apprezzato l'onestà intellettuale della Direttrice dell'Asp - concludono dalla lista civica - e ribadiamo il nostro impegno per una seria, puntuale e costante opposizione portata avanti in questi anni nell'interesse dei cittadini".



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