Wilma Fatima Matsombe, dal Mozambico al Pavone d'Oro, lo swing che sta "con naturalezza sul palco"

Martedì 27 Febbraio 2018 - Russi
Wilma Fatima Matsombe

Si è aggiudicata l'ultima edizione del "Pavone d'Oro", storico concorso canoro faentino, interpretando magistralmente "Four...five...seconds" di Rihanna. Wilma Fatima Matsombe, 17 anni, ha conquistato il pubblico del Teatro Masini con la sua voce poliedrica e affascinante. Con la vittoria del concorso si è aggiudicata anche il tradizionale piatto in ceramica realizzato dalla Bottega d'Arte Goffredo Gaeta. Andiamo a conoscere questa talentuosa ragazza che vive a Russi ma è nata in Mozambico.

 

Wilma, raccontaci qualcosa di te, delle tue origini, cosa fai nella vita?

"Ho 17 anni, compio i 18 il prossimo 1° maggio. Ho vissuto fino a 5 anni fa in Mozambico con la mia famiglia, il compagno di mia madre è italiano e ha lavorato per diversi anni in quel paese. Poi per motivi professionali è dovuto rientrare in Italia e di conseguenza siamo arrivati anche noi al seguito. Sono al quarto anno di Ragioneria a Ravenna, e nel tempo libero mi diletto con la musica e con il canto."

Come è avvenuto l'approccio con la musica?

"Fin da piccola cantavo in famiglia. I miei nonni mi dicevano che davo "spettacolo" perchè cantavo assieme ai miei cugini. Poi approdata alle scuole superiori, con alcuni compagni abbiamo deciso di formare un gruppo di studio musicale che frequentavamo al pomeriggio, il quale sfociava in una sorta di concerto a fine anno scolastico. Incoraggiata dalla famiglia ho iniziato a prendere lezioni di canto a Faenza, dalla Maestra Natascia Placci, con cui sto seguendo questo percorso da due anni."

Poi sei approdata ai concorsi?

"In realtà il "Pavone d'Oro" è stato il mio primo concorso. Le uniche esibizioni che avevo fatto erano state con la mia maestra e altre compagne di canto. Natascia mi aveva parlato del concorso lo scorso anno, e quest'anno abbiamo deciso in comune di iscrivermi. Mi sono meravigliata quando ho superato le semifinali, perchè tutti gli altri concorrenti si erano presentati con brani molto melodici, invece noi avevamo scelto una canzone diversa, con l'intento di portare qualcosa di ritmato che rappresentasse un pò la mia personalità, un brano che sentivo molto vicino a me."

Quali sono le sensazioni che ti sono rimaste dopo la vittoria del concorso?

"A caldo non riuscivo a credere di averlo vinto; è stato qualcosa di vertiginoso, tutto il teatro che mi applaudiva, quella meravigliosa ceramica che rappresentava la vittoria. Mi ha stupito molto ciò che è successo nei giorni successivi, nel mio istituto i ragazzi e i professori che si congratulavano con me. Quando mi sono recata a Faenza per gli studi di canto, diverse pesone mi hanno fermata per farmi i complimenti, forse solamente lì mi sono resa conto di avere realmente vinto il concorso."

Questo sarà un motivo in più per impegnarti nel canto?

"Certamente. Mi ha aiutato a capire che la musica è parte integrante di me, continuerò seguendo gli insegnamenti della mia maestra. Riuscire a vincere un concorso mi ha fatto capire che la mia voce e il mio modo di esprimermi sul palco era piaciuto al pubblico, questo è il motivo principale per continuare su questo percorso."

Il Maestro Pape Gurioli, presidente di giuria del Pavone d'Oro, di te ha detto: "Vocalmente molto preparata, un bellissimo swing e una presenza scenica molto sciolta. Nata per stare con naturalezza sul palco". Rivedi in queste parole la tua esibizione al concorso?

"Lo ringrazio per questo suo giudizio, come ringrazio quello di tutti i giudici e del pubblico presente in teatro. Mi sono sentita a mio agio sul palco, quindi forse ho dato questa impressione. Sono molto critica nei confronti di me stessa, e di solito ho l'impressione di sbagliare qualcosa. Farò tesoro di questa esperienza e di questi giudizi che sono stati spesi per me, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno."

 

Gianni Zampaglione

 



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