Russi: Giuseppe Cederna porta la poesia di Gianmaria Testa al Comunale con Da questa parte del mare

Mercoledì 28 Febbraio 2018 - Russi
Foto Marco Caselli

Lo spettacolo è spostato al 19 aprile causa previsioni di maltempo

Tratto dall’omonimo libro di Gianmaria Testa, edito postumo da Einaudi, Da questa parte del mare è il racconto dei pensieri e delle storie del “cantautore degli ultimi”. A dargli nuova voce sulla scena ci pensa Giuseppe Cederna, che più volte ha condiviso il palco con Testa e condivide qui, ancora una volta, una comune e commossa visione di mondo. Giovedì 1° marzo (ore 20.45) al Teatro Comunale di Russi.

 

A dieci anni dall’uscita del disco Da questa parte del mare, vincitore della prestigiosa Targa Tenco nel 2007 come miglior album dell’anno, Einaudi pubblica l’omonimo libro di Gianmaria Testa (poco dopo la scomparsa, avvenuta nel marzo del 2016) con la prefazione di Erri De Luca. Un piccolo libro di intensità e racconti, un viaggio struggente fatto di parole e canzoni sulle migrazioni umane. Dal disco e poi dal libro, Giuseppe Cederna con Giorgio Gallione (regia), hanno tratto uno spettacolo, un omaggio commosso all’amico e al suo testamento. Perché Da questa parte del mare non solo ci parla delle radici e delle migrazioni umane in un condensato di riflessioni potenti sull’essere uomo e sulla sua storia, ma è anche un racconto sullo stesso Testa, sulla sua esperienza e le sue radici.

Così come il libro, lo spettacolo interpretato da Cederna e diretto di Giorgio Gallione è un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di un grande cantautore italiano. È uno sguardo lucido, durato più di vent’anni, sull’oggi, con una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Gallione e Cederna hanno saputo tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.

Nel concept album e nel libro di Testa, come nello spettacolo, si intrecciano le storie struggenti di personaggi, accomunati dal grande tema delle migrazioni contemporanee. Episodi di vite ed esperienze umane che scivolano l’una sull’altra, fino a mescolarsi, come le onde del mare, come le acque del Mediterraneo, teatro della vera emigrazione. Babasunde, che ha perso il suo nome. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. E poi quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. E Tinochika, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Testa ci ha raccontato con sublimi parole una questione centrale della nostra contemporaneità e lo ha fatto senza retorica e con il solo sguardo sensato, raccontando storie di uomini e donne.

 

Prossimo appuntamento con il Comunale di Russi per lunedì 19 marzo con Balletto Yacobson di San Pietroburgo, una straordinaria occasione per assistere a capolavori del balletto russo eseguiti da una delle compagnie di riferimento nella danza classica internazionale. La prevendita dei biglietti si svolgerà negli orari di biglietteria: martedì dalle 10 alle 12, giovedì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 12.  Nei giorni di spettacolo l’apertura della biglietteria sarà effettuata dalle 19.30 alle 20.45. I biglietti sono disponibili anche on line su www.vivaticket.it.


Per informazioni relative a spettacoli, abbonamenti e servizi di biglietteria:

Teatro Comunale di Russi
Via Cavour, 10
Tel. 0544/587690 |e-mail: teatrocomunalerussi@ater.emr.it - www.comune.russi.ra.it.
Tutti i giorni feriali dalle 10 alle 12.



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