ELEZIONI / Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina (PD) in visita a Terre Cevico

Venerdì 23 Febbraio 2018 - Lugo
Da sinistra il Senatore Stefano Collina, il Presidente di Terre Cevico Marco Nannetti, il Ministro Maurizio Martina, l’Onorevole Alberto Pagani, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il Direttore generale di Terre Cevico Lauro Giovannini

Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina è stato ospite questa mattina, venerdì 23 febbraio, di Terre Cevico a Lugo. Hanno partecipato all’incontro anche il Senatore Stefano Collina, l’Onorevole Alberto Pagani, i Sindaci di Ravenna e Lugo Michele de Pascale e Davide Ranalli, il responsabile di Legacoop Romagna del settore agroalimentare Stefano Patrizi e il vicepresidente di Federcoop Rudy Gatta.

 

Inoltre erano presenti membri del consiglio di amministrazione di Terre Cevico, la Direzione ed i capireparto. Il Presidente di Terre Cevico, Marco Nannetti, dopo avere presentato al titolare del dicastero l’attività e i ‘numeri’ della cooperativa vinicola lughese, ha sottolineato «l’esigenza delle imprese che stanno operando con efficacia nell’export di avere al proprio fianco un Governo forte che ne sostenga l’azione con negoziati, accordi bilaterali e tutela delle agropiraterie». Inoltre ha chiesto che il prossimo esecutivo si impegni a valorizzare il mercato del ‘biologico’ anche attraverso la categorizzazione dei vini ‘naturali’ all’interno di questa tipologia. Il Ministro da parte sua ha recepito le osservazioni sottolineando come l’attuale Governo abbia ottenuto importanti risultati proprio dal punto di vista del ‘sostegno’ alle imprese che puntano all’internazionalizzazione.

 

«La chiave di tutto per la competitività, lo dimostrano le aziende come Terre Cevico che stanno avendo successo sui mercati esteri, è dare regole forti per selezionare chi è in grado di stare sul mercato. Ricordo il nostro piano straordinario per l’internazionalizzazione, come anche l’utilizzo di strumenti di settore che hanno permesso a molte imprese di aprirsi ai mercati internazionali. Dobbiamo trovare strumenti nuovi per affrontare questioni come, per esempio, la reciprocità, la salvaguardia o il riconoscimento delle Ig, e quindi riuscire a competere sui mercati del nuovo millennio». Il Ministro, affrontando il tema del biologico, ha aggiunto che passi avanti in questo settore ne sono stati fatti: «i pesticidi in questo Paese in dieci anni sono stati ridotti del 50 per cento. Adesso servono regole più chiare per difendere chi fa davvero il lavoro del biologico».



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