ELEZIONI / Candidati a confronto con Alleanza delle Cooperative su lavoro, innovazione, legalità

Venerdì 23 Febbraio 2018

Lavoro, innovazione, legalità, welfare e sostenibilità: questi i cinque grandi temi su cui è incentrato il manifesto nazionale di Alleanza delle Cooperative. Il documento è stato presentato ai candidati romagnoli questa mattina - venerdì 23 febbraio - a Forlì, nel corso di una conferenza stampa di area vasta a cui hanno preso parte i referenti delle centrali cooperative e gli esponenti di numerose forze politiche. 

 

La piattaforma programmatica, intitolata "Cambiare l'Italia Cooperando", disponibile sul sito di ACI nazionale, è integrata da un allegato emiliano-romagnolo con proposte specifiche per il territorio. Il direttore generale di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti, ha introdotto i lavori a nome di ACI per il territorio. Anche negli anni di crisi, è stata la premessa, la cooperazione ha continuato a investire, a difendere il lavoro, il reddito dei soci e il potere d’acquisto delle famiglie. Cooperazione che è cresciuta in termini di occupazione scegliendo di sacrificare la redditività e non il lavoro. Lo dimostrano i dati regionali di Unioncamere per cui diminuiscono numericamente le cooperative (-7%), ma aumentano occupazione e fatturato (+3%).

 

Tra i capitoli locali ritenuti più urgenti da ACI Romagna quello di un rilancio degli investimenti pubblici nelle infrastrutture, sia logistiche che viarie, e la promozione della transizione digitale, anche nelle zone collinari e montane. Il lavoro e la creazione di occupazione stabile e di qualità è il perno attorno a cui ruota tutta l’azione progettuale dell’Alleanza.

 

All'evento hanno preso parte Luca Bracci, presidente Confcooperative Rimini, Carlo Dalmonte, presidente Confcooperative Ravenna, Mauro Neri, presidente Confcooperative Forlì-Cesena, Guglielmo Russo, presidente Legacoop Romagna, Alessandro Brunelli, presidente Agci Ravenna-Ferrara e Andrea Pazzi, direttore Confcooperative Ravenna.

Erano presenti i candidati alle elezioni del 4 marzo di Forza Italia, Lega Nord, Liberi e Uguali, Partito Democratico e Potere al Popolo. Per l'esattezza Antonio Bandini, Maria Elena Baredi, Alessandra Govoni e Arianna Marchi di Liberi e Uguali, Andrea Cintorino della Lega, Bruno Fantini di Forza Italia, Marco Di Maio del PD, Valentina Rossi e Paolo Viglianti di Potere al Popolo.

 



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