BASEBALL / Il giovane Nicolò Ioli in Accademia e a Godo per fare esperienza e crescere

Domenica 18 Febbraio 2018 - Russi
Nicolò Ioli ©effezeta

Un altro giovane atleta entra a far parte del team Godo baseball, allievo in accademia a Tirrenia, nato e cresciuto nei Falcons: è Nicolò Ioli che ha già alla spalle (sebbene di classe 2000) una piccola carriera in crescita; nel 2012 categoria Ragazzi con la sua squadra vince il Campionato Regionale e nel 2014 lo vince con la categoria Allievi. Viene convocato nella rappresentativa regionale Emilia Romagna, Little League, nel 2012 e nel 2013 in quest’ultima vince il Campionato italiano, convocato anche nel 2015 con la Junior League. Con la maglia azzurra partecipa a quattro Mundialhit, categoria Ragazzi nel 2011 e 2012, categoria Cadetti 2014 e 2015 in quest’ultimo si porta a casa il premio come miglior lanciatore. 

Nonostante la sua giovane età nel 2016 è convocato per la selezione Campionato Europeo Under 18 che si disputava in Spagna e a marzo 2017 partecipa con la squadra dell’Accademia del Baseball di Tirrenia al “Torneo delle Accademie MLB” a Barcellona. Il 2018 inizia subito con un'ennesima convocazione azzurra per Under 18 a Messina (anche l’atleta del Godo Marco Servidei ne fa parte), un lungo stage al ‘Primo Nebiolo’, in calendario dal 24 febbraio al 2 marzo, con allenamenti in palestra, sul diamante e sul sintetico e nelle ultime tre giornate, tre partite contro la Nazionale U23 tedesca.

Qual è stato il tuo approccio con il baseball?

“Ho incominciato a giocare a baseball per puro caso. Il comune di Rimini dà l'opportunità agli alunni delle scuole elementari di provare uno sport gratuitamente per un mese ed io ho chiesto a mio babbo: che cos'è il baseball? Lui mi ha risposto: è un bellissimo sport che si gioca con una mazza, una pallina ed un guantone. Tutto è cominciato in quel momento”.

In quali categorie hai giocato?

“Ho incominciato a giocare dal minibaseball per poi passare via via alle altre categorie. Lo scorso anno ho giocato in serie C. Negli anni ho condiviso anche il percorso con le selezioni nazionali e regionali fra l'altro con il mio amico Marco Servidei”.

Che esperienza pensi di farti in accademia?

“In accademia il mio obiettivo è di migliorare sotto il profilo tecnico ed atletico. È un'esperienza fantastica anche se molto impegnativa visto che devo conciliare lo sport con lo studio”.

Perché scegliere di giocare con il Godo?

“Ho scelto di giocare con il Godo perché la ritengo un'ottima società che da la possibilità di giocare e fare esperienza a tanti giovani giocatori come me. Dopo tanto lavoro svolto in accademia vorrei anche confrontarmi con una categoria di alto livello”.

Essendo in accademia sarà difficile allenarsi con la squadra, pensi di riuscire ugualmente ad avere quella sinergia che serve in un gruppo compatto?

“Certamente essendo a Tirrenia mi sarà molto difficile essere presente agli allenamenti di squadra ma cercherò di fare il possibile per conoscere i miei nuovi coatch ed i compagni, poi da giugno non ci saranno più problemi”.

Serie A2 sarà un esame di quello che hai appreso in accademia e un trampolino di lancio?

“Sicuramente sarà un difficile esame; sono consapevole dell'alto livello della categoria ma confido anche nell'aiuto dei miei nuovi compagni per affrontarlo e superarlo nel migliore dei modi. Se sarà un trampolino non so, per il momento penso solo a giocare, poi si vedrà”.

Che tipo di giocatore pensi di essere, aggressivo o calmo?

“Io credo di essere un giocatore calmo nella maggior parte delle situazioni, cerco di pensare sempre prima di ogni lancio per riuscir sempre a trovare la palla migliore”.

 

Flavia Zanchini 



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