Da un binario morto è sorto il Teatro Binario e rinasce la vita con la cultura. Succede a Cotignola

Sabato 10 Febbraio 2018 - Cotignola
Nelle foto alcune immagini dello spettacolo dei Black Blues Brothers al Teatro Binario

Intervista a Maurizio Casadio, presidente dell'associazione Cambio Binario, e Nicoletta Ancherani, direttore artistico

A Cotignola c'è un teatro con un'atmosfera magica e un nome evocativo: è ricavato dal riutilizzo dell'ex deposito ferroviario situato sul primo binario della locale stazione. Il suo nome, non a caso, è Teatro Binario. Un luogo pieno di fascino e con due destinazioni molto differenti fra loro: nel passato, qui venivano stoccate le merci che viaggiavano su rotaie, nel presente qui viene celebrata la cultura. 

È anche un luogo molto intimo, con la sua capienza di 99 posti mette a stretto contatto artisti e pubblico. Un luogo sicuramente originale e molto differente dal classico teatro, più in sintonia con gli spazi d'avanguardia e i teatri off.

Per risalire alla storia del Teatro Binario abbiamo dialogato con Maurizio Casadio, presidente dell'associazione Cambio Binario, una delle principali associazioni che gestiscono lo spazio teatrale, e che nei primi anni 2000 da Assessore alla cultura del Comune di Cotignola, ha seguito passo a passo l'iter della creazione di questo teatro. Come è nata dunque l'idea del Binario?

"A Cotignola c'era la necessità di avere uno spazio da destinare alle iniziative culturali e anche alle tante associazioni presenti sul territorio. Come amministrazione comunale abbiamo quindi deciso di contattare le Ferrovie dello Stato e di richiedere quel magazzino dismesso, sul primo binario della nostra stazione."

La scelta precisa di quell'ambiente da cosa deriva?

"Perchè è uno spazio con un suo fascino e una sua storia, perchè è in centro a Cotignola, ma soprattutto perchè abbiamo intravisto quello spazio come una sorta di traghetto, un luogo che per molti anni ha visto scambio di merci e che oggi scambia cultura."

La risposta delle Ferrovie dello Stato qual'è stata?

"Immediatamente favorevole. Hanno dato massima collaborazione al progetto proposto dal nostro comune e messo a nostra disposizione quel magazzino in comodato d'uso."

Poi avete dato il via ai lavori?

"Sì, lo studio Pao atelier di Pesaro con i suoi architetti Omar Toni e Silvia Caringi, esperti in questo tipo di riqualificazione, avevano già sviluppato un progetto per la riconversione di quel magazzino, che prevedeva il recupero mantenendo la sua architettura, la sua caratteristica e soprattutto la sua storia."

Nel progetto erano già previsti anche i vagoni?

"Sì. Sono 6 vagoni merci acquistati dal comune che sono andati a completare il progetto. Dalla loro unione e riconversione sono stati tratti gli spazi necessari per dotare il teatro di un suo foyer, del bar, dei bagni e dei camerini per gli artisti."

A lavori ultimati ha poi preso vita il Teatro Binario.

"I primi anni la gestione del teatro era stata affidata alla compagnia del Teatro Vivo, successivamente è stata la stessa amministrazione comunale a gestire il palinsesto degli spettacoli. Dal 2012 è arrivata l'associazione Cambio Binario, di cui sono presidente, che gestisce il teatro e crea ogni anno iniziative culturali e teatrali. Ringrazio tutti coloro che fanno parte della nostra associazione, siamo tutti volontari, e senza l'impegno di tutte queste persone che mettono a disposizione il proprio tempo libero, sarebbe stato impossibile riuscire a gestire tutti gli eventi proposti nel corso di questi anni."

 

 

Nicoletta Ancherani, direttore artistico di Cambio Binario, in che modo state sviluppando le attività teatrali da sei anni a questa parte?

"Abbiamo creato la rassegna "Sipario 13" per sviluppare una stagione teatrale che fosse di richiamo per il pubblico di Cotignola ma anche dei dintorni. Fin da subito abbiamo stabilito che questa rassegna doveva contenere artisti di calibro nazionale, ma anche artisti e compagnie emergenti e del territorio. Un mix che spazia dalla prosa alla danza, fino ad arrivare alla comicità, che sta ottenendo molto successo fra il nostro pubblico."

Quali sono gli artisti di caratura nazionale che si sono esibiti in questi anni al Binario?

"Sono passati Diego Ruiz in coppia con Milena Miconi, Ottavia Piccolo, Anna Mazzamauro, Elisabetta Pozzi, Paola Quattrini, David Riondino con Dario Vergassola. Nel decimo compleanno del teatro abbiamo portato a Cotignola i Kataklò, la compagnia italiana di danza atletica riconosciuta a livello internazionale. Abbiamo ospitato anche il Premio Oscar Nicola Piovani con la sua orchestra e la compagnia di danza aerea Sonics, anch'essi riconosciuti a livello internazionale. Pochissimi giorni fa abbiamo ospitato anche il meraviglioso spettacolo di danza dei "Black blues brothers" che hanno registrato il sold out nella doppia replica di domenica scorsa."

La vostra gestione non prevede solamente "Sipario 13" ma anche altre rassegne, di cosa nello specifico?

"Abbiamo pensato che fosse giusto organizzare anche una stagione per le famiglie, e così abbiamo dato vita a "Ciuf ciuf", un cartellone teatrale per i più piccoli. Ma al Binario sviluppiamo anche laboratori teatrali per adulti e per ragazzi, iniziative culturali, mostre, esposizioni e quant'altro ci riconduce alla nostra "mission", valorizzare il teatro e la cultura che vi gravita attorno."

 

Gianni Zampaglione

 



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