Ior a sostegno degli Hospice di Lugo e Faenza: donati 17 fonendoscopi e sfigmomanometri

Venerdì 9 Febbraio 2018 - Lugo
In foto Luigi Montanari, Responsabile U.O.S. Dipartimentale Cure Palliative di Ravenna

L’Istituto Oncologico Romagnolo è da sempre vicino ai bisogni dei pazienti,il suo impegno è dimostrato dal ritorno dell’assistenza domiciliare gratuita, servizio che era stato sospeso ma che recentemente è stato riproposto in maniera aggiornata rispetto alle nuove esigenze dei malati oncologici e delle loro famiglie.


Ma IOR ha anche un dialogo diretto con le strutture che ospitano i pazienti in condizione più critica e che somministrano loro le cure palliative, quel genere di terapie volte cioè non tanto alla guarigione della malattia ma al controllo dei suoi sintomi più gravosi.

È anche grazie a questa continua collaborazione che, recentemente, presso l’Hospice Grappadelli Corelli, si è tenuta la cerimonia che ha eletto Lugo a “Città del Sollievo”, attestato rilasciato dalla Fondazione Ghirotti a testimonianza dell’impegno partecipativo e informativo alla cura del paziente terminale.

In quest’ottica, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha in questi giorni donato alla stessa struttura lughese, e all’Hospice Villa Agnesina di Faenza, diciassette fonendoscopi e altrettanti sfigmomanometri.

"Desidero ringraziare lo IOR per questa donazione - afferma il dott. Luigi Montanari, Responsabile U.O.S. Dipartimentale Cure Palliative di Ravenna - l’allestimento del kit personalizzato per ogni stanza di ricovero permetterà di ridurre sensibilmente il rischio di involontaria contaminazione tra pazienti e di far fronte con maggiore impatto alla problematica delle infezioni correlate all’assistenza. Ancora una volta non posso fare a meno di riconoscere la grande attenzione che l’Istituto Oncologico Romagnolo dimostra nei confronti del lavoro svolto in Hospice in favore delle persone che soffrono e delle loro famiglie".



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