"Chiamarlo amore non si può": 23 voci contro la violenza sulle donne al Teatro Binario di Cotignola

Giovedì 8 Febbraio 2018 - Cotignola

Appuntamento giovedì 8 febbraio alle 21. L’iniziativa fa parte della rassegna “Andar per nebbie”

Giovedì 8 febbraio alle 21 al Teatro Binario di Cotignola, in viale Vassura 20, Giuliana Facchini e Annalisa Strada presentano Chiamarlo amore non si può (Editore Mammeonline, 2013). Il libro è stato scritto pensando ai ragazzi e alle ragazze perché imparino che amore vuol dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere all'altro di essere sé stessi.

L'amore non può essere egoista, altrimenti non lo si può chiamare amore. Dunque, ventitrè scrittrici specializzate in letteratura per l'infanzia e l'adolescenza hanno scritto questi racconti per indagare la differenza tra amore e non-amore, per educare alle emozioni, per riflettere e discutere insieme su cosa fare per combattere il fenomeno della violenza contro le donne, per aiutare i giovani a riflettere sulle loro relazioni affettive, a non rimanere in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca, a reagire a ciò che può succedere intorno a loro, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente nell'animo.

Le scrittrici sono: Anna Baccelliere, Alessandra Berello, Rosa Tiziana Bruno, Fulvia Degl'Innocenti, Ornella Della Libera, Giuliana Facchini, Ilaria Guidantoni, Laura Novello, Isabella Paglia, Daniela Palumbo, Elena Peduzzi, Cristiana Pezzetta, Annamaria Piccione, Manuela Piovesan, Livia Rocchi, Maria Giuliana Saletta, Chiara Segrè, Luisa Staffieri, Annalisa Strada, Pina Tromellini, Pina Varriale, Laura Walter, Giamila Yehya. Cui si aggiungono Daniela Finocchi con le riflessioni sul Concorso Lingua Madre e Paola Sorrentino, autrice dell'illustrazione in copertina.

Giuliana Facchini, nata a Roma, ha studiato Lettere e seguito corsi di recitazione e doppiaggio, si è occupata inoltre di teatro per ragazzi. Dopo un periodo trascorso in Lussemburgo si è trasferita a Verona dove attualmente risiede con la famiglia. Ha vinto il premio letterario “Montessori" con Perduti fra le montagne (Raffaello Editrice, 2008). Con Invisibili si è aggiudicata il premio Arpino, sezione inediti, e nel 2015 il premio conselicese “Giovanna Righini Ricci”.

Annalisa Strada è nata nel 1969 in provincia di Brescia, dove vive ora con marito e figlia. Dopo anni di servizi editoriali, ricettari e manuali, ha cominciato a scrivere libri per bambini e ragazzi, conservando anche il ruolo di docente di lettere nella scuola media.

La serata si inserisce nel percorso già avviato del Comune di Cotignola “Scrivere l’amore. Quando le parole diventano libertà”, iniziato nel novembre 2016 con la serata di presentazione del libro Mia di Antonio Ferrara, con l’obiettivo di offrire  occasioni di incontro ed educazione all’affettività e al rispetto dell’altro. L’iniziativa è a cura della biblioteca comunale “Luigi Varoli”, in collaborazione con la compagnia Magazzino Fs, e rientra nella rassegna culturale “Andar per nebbie”, realizzata dal Comune di Cotignola in collaborazione con l’associazione Primola.

Le autrici e la casa editrice devolveranno i proventi del libro all’Aidos, una onlus che sostiene le donne nel mondo. In particolare, la somma finanzierà un progetto in difesa delle bambine vittime di mutilazioni genitali in Burkina Faso.

L’appuntamento è a ingresso libero senza prenotazione. Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Cotignola, telefono 0545 908873, email cultura@comune.cotignola.ra.it.



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