ELEZIONI / A. M. Bernini (Forza Italia) dà la carica ai suoi: "possiamo scardinare roccaforte rossa"

Mercoledì 7 Febbraio 2018

Forza Italia Ravenna ha presentato questo pomeriggio - mercoledì 7 febbraio - i candidati di Forza Italia alle elezioni politiche del 4 marzo al Caffè del Teatro di via Mariani a Ravenna. A fare gli onori di casa Alberto Ancarani Capogruppo di Forza Italia in Comune e Oriano Casadio Capogruppo di Forza Italia in Provincia a Ravenna. I candidati presenti erano quattro: Anna Maria Bernini capolista Forza Italia al Senato della Repubblica, Donatella Donati candidata di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Massimiliano Alberghini Candidato di tutto il centrodestra nell'Uninominale al Senato della Repubblica e Samantha Gardin Candidata di tutto il centrodestra all'Uninominale Camera dei Deputati.

 

 

Samantha Gardin - candidata della Lega ma rappresentante di tutto il centrodestra - ha detto che l'obiettivo della coalizione è di "dare la spallata al PD" e al suo sistema di potere. "Questa volta ce la possiamo fare" ha aggiunto. Un sistema di potere che per Gardin "ha condannato Ravenna e la Romagna a rimanere indietro, ad essere un territorio di serie B per le non scelte o le cattive scelte del PD e della sinistra, che governa da 60 anni." Gardin ha attaccato soprattutto su Porto, infrastrutture e sicurezza, che saranno i cavalli di battaglia della sua campagna elettorale "per vincere e portare in Parlamento gli interessi di Ravenna, per davvero."

 

Dopo Gardin ha parlato Massimiliano Alberghini candidato civico e indipendente già candidato Sindaco di Ravenna per il centro destra due anni fa. Alberghini ribadisce quanto ha già affermato nell'intervista al nostro giornale, attacca subito sui temi forti del confronto elettorale. “Siamo di fronte a una sfida fondamentale per Ravenna e per l’Italia. - dice - La situazione è drammatica. Serve una svolta, per Ravenna e la Romagna. A partire dal Porto e dalle infrastrutture. Quel Porto che non è mai stato ritenuto di importanza regionale e nazionale dal PD né a Bologna né a Roma." Dice che bisogna "superare l’isolamento cronico di Ravenna perché negli ultimi decenni il PD non ha fatto nulla per migliorare le nostre infrastrutture. Hanno cancellato perfino il collegamento per Venezia, che per noi era strategico.”

Alberghini parla della riforma fiscale e dice che è assolutamente necessaria e realizzabile perché tagliando le tasse a tutti, tutti potranno consumare di più e questo rimetterà in circolo l’economia e farà rientrare nelle casse dello stato ciò che non entra per via del taglio fiscale. Ma insiste in particolare su un nuovo rapporto fra Stato e cittadini sul fisco e sulla necessità di invertire l’onere della prova quando ci sono casi di non congruità: “Oggi l’onere della prova se uno non sta nei parametri tocca al cittadino o all’impresa: si è chiamati a dimostrare perché siamo fuori. Dovrebbe invece toccare allo stato dimostrare che tu sei inadempiente. Questo riequilibrerebbe il rapporto fra Stato e cittadini, oggi tutto a sfavore dei cittadini.”

 

Infine ha preso la parola Anna Maria Bernini, in gran forma e tutta d'attacco. Ha detto che il "vero e unico voto utile il 4 marzo è quello al centrodestra", perchè solo quel voto può garantire un governo al Paese. La governabilità non può essere certo garantita nè dal M5S paragonato a "un'auto senza guidatore su cui nessuno vorrebbe salire", né dal PD che per Bernini si sta "sfaldando" e ha "perso il senso della sua storia e dei suoi valori" quando candida a Bologna e a Modena uomini di centrodestra come Casini e Lorenzin, quest'ultima definita "traditrice di Berlusconi".

Anna Maria Bernini ha dato la carica ai suoi, ha detto che la roccaforte rossa dell'Emilia-Romagna non c'è più o non è più così forte e che il dentrodestra unito ce la può fare, può dare l'assalto alla roccaforte e farla cadere. Ha citato naturalmente il presidente Berlusconi per galvanizzare i suoi dicendo che solo "chi crede combatte e solo chi combatte vince". Invitanto tutti i militanti di centrodestra a mobilitarsi per la meta che considera vicina e assolutamente possibile.

Infine Bernini ha parlato di immigrazione, sostenendo che bisogna dire "basta all'immigrazione indiscriminata" e alla politica dissennata dell'immigrazione della sinistra. L'Italia non ne può più. È a rischio la tenuta sociale. Per l'occasione ha fatto suo lo slogan leghista del "prima gli italiani". "Prima pensiamo agli italiani che non ce la fanno, che hanno bisogno, che cercano lavoro, che hanno un lavoro da 500 euro al mese. Poi se ne resta pensiamo agli immigrati."

E ha affermato che la proposta di Berlusconi di espellere i 600.000 immigrati senza diritto di asilo che oggi stanno in Italia a nostre spese senza fare niente - rispetto a cui la sinistra si è inalberata - è "assolutamente l'unica proposta seria e praticabile per non far saltare gli equilibri sociali del Paese."



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