Cotignola: il Maria Cecilia Hospital è 1° in regione e 3° in Italia nel campo della Cardiochirurgia

Giovedì 1 Febbraio 2018 - Cotignola
Maria Cecilia Hospital

La struttura è stata riconosciuta come una delle eccellenze della sanità italiana e regionale

Eccellenze nel campo della Cardiochirurgia e chirurgia vascolare per il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, struttura del gruppo ospedaliero italiano GVM Care&Research convenzionata con il SSN: lo confermano i dati pubblicati dall’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali nel Piano Nazionale Esiti 2017 relativamente al monitoraggio delle variabili di qualità, efficienza ed equità. 

La lettura degli indicatori sottolinea gli ottimi risultati a livello regionale ottenuti negli interventi per Scompenso cardiaco congestizio, 1° posto in Emilia Romagna per Maria Cecilia Hospital con 115 casi affrontati e mortalità a 30 giorni dall’intervento pari allo 0%, classificandosi terza in Italia.

 

Per quanto riguarda la chirurgia vascolare, è nuovamente Maria Cecilia Hospital a risultare la prima in Regione, e la quinta in Italia, per le riparazioni di aneurisma non rotto dell’aorta addominale, 120 i casi con una mortalità a 30 giorni uguale a 0%.

 

Queste le altre categorie in cui la struttura di Cotignola è stata riconosciuta come una delle eccellenze della sanità italiana e regionale:

 

• Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache: 5° posto in Emilia Romagna con il dato complessivo di interventi eseguiti più consistente numericamente a livello nazionale, ovvero 1.292 casi e una mortalità a 30 giorni del 2,27%.

• Infarto STEMI trattato con angioplastica coronarica: 2° posto in Regione e 14° in Italia con 58 pazienti presi in carico. La proporzione di pazienti trattati tramite angioplastica coronarica a seguito d’Infarto STEMI entro le 48 ore dall’evento è pari a 90%.

• Arteriopatia di III e IV stadio (condizione patologica caratterizzata dall'occlusione progressiva o acuta delle arterie degli arti inferiori per opera di placche aterosclerotiche o di emboli; maggiormente colpite sono le arterie iliache comuni, femorali e le arterie della gamba e del piede): 1° posto in Emilia Romagna, e 30° in Italia, con una mortalità entro 6 mesi dal ricovero del 6,73% su 28 casi.

• Arteriopatia III e IV stadio con amputazione arti inferiori (non è insolita nei pazienti diabetici o nelle persone affette da vasculopatia periferica): l’ospedale cotignolese dispone di un Centro dedicato alla diagnosi e al trattamento del piede diabetico; i casi trattati collocano Maria Cecilia Hospital al 2° posto in Regione e l’amputazione (espressa in percentuale) degli arti inferiori entro 6 mesi dal ricovero in struttura è stata pari al 2,74% con 26 casi affrontati.



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