Marco Bellenghi, Presidente AVIS Provinciale Ravenna: stabili le donazioni, ma serve più sangue

Mercoledì 24 Gennaio 2018
Marco Bellenghi

Sono stati 10.425 i donatori nel 2017, in leggero aumento sul 2016 - Ma sono in calo le donazioni di 397 unità

Anche nel 2017 i cittadini della Provincia di Ravenna hanno confermato la loro generosità: lo dicono i dati di AVIS Provinciale Ravenna sulla raccolta di sangue e plasma nell’anno appena trascorso. Sono stati infatti 10.425 i donatori tra soci e collaboratori, in leggero aumento rispetto al 2016 (quando erano stati 10.418), per un totale di 18.877 donazioni (13.884 di sangue e 4.993 di plasma), 397 in meno rispetto all’anno precedente. 

La media annua pro-capite è stata pari a 1,81, anche se in alcune sezioni si sono raggiunti picchi di 2,30 donazioni per donatore. Le unità raccolte giornalmente si sono oramai attestate tra le 55 e le 60. Il calo delle donazioni si è concentrato in particolare nei mesi di aprile e agosto, ed è riconducibile rispettivamente alle numerose festività e al caldo torrido.

Anche il 2018 è partito con qualche difficoltà, complice il picco influenzale. In particolare, il trend negativo delle donazioni di plasma è dovuto anche all’aumento della quantità richiesta (da 600 cc agli attuali 720), che da una parte (allungandosi i tempi di donazione) ha comportato un minor numero di prenotazioni e, dall’altra, può aver portato qualche donatore a diradare il proprio impegno.

Il principale dato positivo viene dal numero di coloro che si sono avvicinati per la prima volta alla donazione (886) o che vi si sono ri-avvicinati (258 le persone riammesse dopo un periodo di sospensione), per un totale di 1.144 “nuovi donatori”: AVIS Provinciale Ravenna si conferma così un’Associazione in grado di coinvolgere ed avvicinare sempre nuove persone, garantendo quel ricambio anche generazionale necessario per mantenere elevato il numero di unità raccolte, che anche nel 2017 sono state di notevole supporto all’attività trasfusionale in Provincia, sia nella sanità pubblica (ospedali di Ravenna, Lugo, Faenza e Cervia) sia in quella privata.

Per garantire questo continuo rinnovamento, sono sicuramente importanti dice AVIS le iniziative come il “Progetto Scuola”, che vede i volontari dell’Associazione impegnati negli istituti scolastici del territorio a promuovere l’importanza del dono: nel 2017 sono stati coinvolti 6.728 alunni e 300 classi delle scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) della provincia. Negli istituti superiori sono state effettuate anche 30 uscite con l’Autoemoteca. I risultati? Già 468 ragazzi si sono sottoposti alla visita d’idoneità e 138 hanno effettuato la prima donazione.

 

“Nonostante i principali dati siano sostanzialmente in linea con l’anno precedente – afferma Marco Bellenghi, Presidente AVIS Provinciale Ravenna – non possiamo dormire sonni tranquilli: nel 2017, infatti, dalla nostra Provincia sono state solo 129 le unità di sangue inviate al Centro Regionale Sangue, un numero che dimostra come non ci sia un forte esubero rispetto al livello necessario di autosufficienza. Da una parte, infatti, ci piacerebbe poter contribuire maggiormente alle richieste che sempre più spesso riceviamo a livello nazionale, come nel caso dell’emergenza terremoto del 2016 o dell’epidemia di Chikungunya nel 2017; dall’altra, siamo perfettamente consapevoli che, in caso di un’emergenza analoga sul nostro territorio, le scorte non sarebbero sufficienti e sarebbe necessario, come spesso accade in occasione di criticità, sollecitare i donatori abituali”.

“Per questo – prosegue Bellenghi – il nostro obiettivo per il 2018 è quello di allargare la nostra base di donatori, aiutando le sezioni che hanno accusato i cali maggiori; anche l’anno appena trascorso, infatti, ha confermato che 1.100-1.200 nuovi ingressi sono necessari per far fronte a coloro che ciclicamente lasciano l’Associazione. Inoltre, vogliamo promuovere attività di formazione per tutti, dai dipendenti ai dirigenti fino ai volontari, e continuare a sviluppare progetti e iniziative con il Gruppo Giovani, nato nel 2017, che sta crescendo a ritmi importanti, con già oltre 30 ragazzi impegnati al suo interno”.

 

LE ASSEMBLEE AVIS

L’Associazione, che oggi gestisce direttamente tutti gli 11 punti raccolta in Provincia, si appresta intanto al consueto momento di confronto con le Assemblee annuali delle sezioni comunali: si partirà da Massalombarda, venerdì 9 febbraio, per proseguire con Sant’Agata sul Santerno (lunedì 12), Solarolo (giovedì 15), San Pietro in Vincoli (venerdì 16), Russi (martedì 20), Barbiano (mercoledì 21), Brisighella (venerdì 23), Bagnacavallo e Faenza (domenica 25), Riolo Terme (martedì 27) e Cotignola (mercoledì 28); quindi, a marzo, Lugo (giovedì 1), Cervia (venerdì 2) e Bagnara (martedì 6).

L’Assemblea provinciale si terrà invece sabato 7 aprile a Massalombarda. Tutti gli appuntamenti sono aperti non solo ai soci, ma anche ai cittadini che vogliono avvicinarsi ad AVIS e conoscere meglio le sue attività.

Per ulteriori info su Avis Provinciale Ravenna: www.ravenna.avisemiliaromagna.it oppure tel. 0544/421180 (dal lunedì al venerdì 8-13; sabato 8-12) - Facebook: Avis Provinciale Ravenna facebook.com/avisravenna. 

 

AVIS

AVIS Provinciale Ravenna ha origine nel 1960 su impulso del Sen. Aldo Spallicci e da subito ha una rapida diffusione nel territorio, dove effettua un’intensa attività di raccolta di sangue e plasma. Oggi comprende 23 sezioni comunali ed in 11 di queste sono presenti punti di raccolta gestiti direttamente dall’Associazione. Negli Anni ’80 AVIS Provinciale Ravenna è stata quella con il più alto tasso di donatori e di donazioni. Nel 2016 sono stati 10.400 i donatori “continuativi” AVIS che hanno permesso la raccolta di oltre 19.200 donazioni. AVIS Provinciale Ravenna svolge abitualmente attività di sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue e del plasma, della salute anche attraverso iniziative rivolte alle scuole; per la propria attività si avvale anche di una autoemoteca di proprietà. Alla guida dell’Associazione da giugno 2016 c’è Marco Bellenghi, donatore di sangue dall’età di 22 anni e da quasi 25 dirigente AVIS, prima in ambito comunale, quindi provinciale.



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