Si disfa di 33 grammi di marijuana e resiste a pubblico ufficiale: arrestato a Ravenna

Mercoledì 3 Gennaio 2018 - Lugo

In manette un 30enne pregiudicato, sottoposto in zona Giadini Speyer ad un controllo, al quale reagisce aggredendo gli agenti della municipale

Un trentenne nigeriano, pregiudicato, con diversi precedenti per detenzione di droga, irregolare sul territorio nazionale è stato arrestato dalla Polizia municipale di Ravenna per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli agenti, intorno alle 15 di ieri, durante la programmata attività di presidio dell’area dei Giardini Speyer, hanno notato l'uomo condurre una bicicletta a mano e trattenersi vicino alla fermata dell’autobus di via Carducci e hanno deciso di sottoporlo ad un controllo.

All'invito di esibire i documenti, il giovane ha opposto un chiaro rifiuto e, con l’intento di ostacolare il controllo, ha gettato a terra la bicicletta ed un sacchetto contenente una bottiglia di birra. Ha poi iniziato a correre in direzione di via di Roma e viale Farini. Durante l’inseguimento gli agenti hanno notato che il giovane ha sfilato da sotto il giubbotto alcuni contenitori neri di piccole dimensioni. Nel tentativo di disfarsene li ha lanciati a terra vicino ad un albero e un’auto in sosta. E’ stato poi raggiunto nei pressi della Camera di Commercio, dove ha reagito nuovamente in maniera violenta sferrando numerosi colpi agli agenti, procurando lesioni ad uno di loro.

Nonostante la resistenza è stato bloccato, tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel corso delle ricerche degli involucri abbandonati durante la corsa, condotte con l’ausilio di un cane antidroga della Guardia di finanza, sono stati rinvenuti e sequestrati 33 grammi di marijuana per un valore di circa 500 euro. Sequestrate anche varie banconote di piccolo taglio, ritenute il provento dello spaccio, trovate nelle tasche dell’arrestato.

Questa mattina il giovane è comparso davanti al giudice del tribunale di Ravenna che, dopo aver convalidato l’arresto, ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del processo fissato per il 10 gennaio prossimo.



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