LiberaRussi: I motivi che ci hanno spinto a non votare in consiglio il Bilancio previsionale 2018

Sabato 30 Dicembre 2017 - Russi

L’amministrazione comunale ha sottoposto al voto del Consiglio comunale il Bilancio per il prossimo anno. Un bilancio sensibilmente diverso da quello degli ultimi anni, rispetto al 2017 sono previsti ben 2.400.000 euro in più solo per investimenti.


Apparentemente una buona notizia, ma subito sorge spontanea una domanda, come mai? Ci è sempre stato detto che mancano soldi che sono momenti difficili, che tutta l’economia è in crisi, poi all’improvviso questa fortuna. La soluzione però è meno fantasiosa, il sindaco ha deciso che l’anno prima delle elezioni è il momento giusto per rompere il salvadanaio e dar fondo al “tesoretto” incamerato da PowerCrop.

La partecipazione e la condivisione delle scelte, più volte proclamate pubblicamente sono rimaste parole al vento. Non un confronto, non una commissione consiliare per valutare e analizzare le varie opportunità che l’attuale disponibilità economica consente di programmare. Tutte decisioni prese in assoluta autonomia. Alcune opere si possono certamente condividere, ma il milione di euro per la famosa piscina scoperta, utilizzabile per poco più di due mesi l’anno, se il tempo sarà favorevole, la cosiddetta “riorganizzazione” dell’area sportiva che ospita il vetusto palazzetto, più che la “casa” meglio definirlo il “KAOS degli sport”, sono scelte affrettate, opinabili e discutibili.

Forse dopo più di otto anni a capo dell’amministrazione comunale il Sindaco Retini è stato travolto da un delirio di onnipotenza, peccato che chi arriverà dopo di lui si troverà la cassa completamente vuota. “Abbiamo i numeri per governare e decidere da soli e quello faremo”, aveva risposto a inizio mandato in Consiglio comunale ai gruppi politici di minoranza, che rappresentano in ogni caso quasi la metà dei cittadini del Comune e così ha fatto anche nella gestione dell’Osservatorio ambientale, costituito fin dal 2008 per il costante monitoraggio delle emissioni inquinanti dei vari camini dell'inceneritore e del biodigestore e il controllo delle ricadute sulle matrici ambientali, con particolare attenzione alle produzioni agricole della nostra campagna. Per fare ciò è necessario avere una fotografia attendibile dello stato di fatto attuale, il cosiddetto “BIANCO”, per poter consentire di valutare nel tempo gli eventuali mutamenti sul territorio con il combustore di biomasse funzionante. 

Tanto per non smentirsi, lo scorso 14 dicembre il Sindaco ha presentato all’Osservatorio le linee guida e il protocollo concordato con la società incaricata dalla Giunta per eseguire le indagini e le analisi ambientali a fronte di un importo di 35.000 euro più iva e la durata di un solo anno. Riunione inutile: anche in questo caso tutto già deciso e pianificato in un precedente tavolo ristretto convocato dal sindaco con il tecnico della società incaricata, un componente della maggioranza, il vice sindaco di Bagnacavallo, il dirigente del Servizio Ambiente e… i rappresentanti di PowerCrop Russi. Praticamente i responsabili dell’impianto che dovrà essere controllato hanno partecipato all’incontro dove sono state definite le attività e le caratteristiche dello studio da realizzare per monitorare il loro impianto.

Alle nostre rimostranze sulla discutibile presenza di PowerCrop a quella riunione e all’opportunità di valutare almeno una seconda proposta di studio da parte di un altro istituto magari pubblico (CNR o ARPAE), anche per verificare la congruità della spesa (sono sempre soldi pubblici), ha seccamente risposto “che questa è una sua prerogativa e “non deve rendere conto a nessuno nel merito delle riunioni che convoca e delle persone che decide di incontrare”. Si dice che a pensar male si fa peccato, ma spesso si coglie nel segno e, ad essere maliziosi viene il dubbio che si preferisca il confronto e la condivisione con PowerCrop, piuttosto che con i cittadini. Del resto ormai tutte le iniziative previste a bilancio sono finanziate con le compensazioni previste nell’accordo di riconversione dell’ex zuccherificio.

Anche la C.R.P.A., società incaricata dei monitoraggi, è evidentemente in buoni rapporti con PowerCrop visto che all’interno del proprio sito internet riporta, fin dal 2008, il progetto della centrale previsto per Russi. Noi, dissociandoci da questa Amministrazione sempre autoreferenziale e fortemente discriminante nei confronti della minoranza, che regolarmente viene esclusa dalla gestione della cosa pubblica, abbiamo deciso giovedì scorso di non partecipare al voto di un bilancio che non ci appartiene e che non abbiamo mai avuto la possibilità di condividere. E lo stesso ha fatto l'opposizione di Sinistra per Russi

 

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Lista civica



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