Tre casi di femminicidio: un’autrice ravennate sul primo speciale tutto italiano Giallo Mondadori

Giovedì 7 Dicembre 2017
Elisa Bertini

È la giornalista Elisa Bertini, una dei tre autori del volume “Amori malati: tre casi di femminicidio”, in edicola nei mesi di dicembre e gennaio

È Elisa Bertini, 29enne giornalista ravennate, una dei tre autori del volume “Amori malati: tre casi di femminicidio”, il primo speciale tutto italiano della storica collana del Giallo Mondadori che sarà in tutte le edicole d’Italia nei mesi di dicembre e gennaio. Lo speciale si compone di tre opere: “L’Amore Malato” di Oriana Ramunno, “Ombre Viola” di Antonio Tenisci, e “Nerocuore”, della scrittrice ravennate.

Femminicidio. Un tema forte, tristemente alla ribalta in questo periodo, che Elisa Bertini ha scelto di affrontare “dall’angolazione scomoda e politically incorrect del mio personaggio, Minerva Mai: una donna istruita, indipendente e cosmopolita, una donna forte, emblema sfavillante del nostro millennio che, nonostante tutto, si scontra violentemente con la concezione retrograda e sessista della donna che sta alla base di questo tipo di soprusi”.

“Minerva Mai è un’antieroina - continua la scrittrice ravennate - una cinquantenne senza peli sulla lingua che da pubblicitaria milanese è finita a fare la chiromante in una fiera medioevale itinerante, una donna alfa che da leonessa si ritrova preda a causa delle persecuzioni dell’ex-marito, ‘il Mostro’. E proprio lei, che vorrebbe solo scappare per non dover più guardare in faccia alla violenza, in un moto tutto egoistico e più che comprensibile di puro istinto di sopravvivenza, si troverà suo malgrado invischiata, senza poterla ignorare, nella violenza subita da un’altra vittima. Una che, a differenza sua, non ha più una vita da difendere”.

“Minerva indagherà infatti sul caso di Anna Grimaldi, ricca e giovane donna uccisa da un amante misterioso, raggiunta dall’efferatezza anche nel suo mondo protetto e dorato - prosegue Elisa Bertini. - Ed è proprio questo che mi interessava mostrare: come la violenza possa dilagare ovunque, se non combattuta, persino in mondi così distanti, così impensati. Ci è più “facile” pensare alla violenza di genere se riferita a contesti poveri o rurali appartenenti al secolo scorso, o più indietro ancora, ma ricordo ancora il mio stupore - e quello dell’opinione pubblica - davanti al caso dell’avvocatessa sfregiata con l’acido”.

“È questa - conclude la scrittrice - la barriera che bisogna rompere, a costo di gridarlo: che l’infezione non ha barriere, colore o ceto, ma può essere arginata con la consapevolezza e l’educazione, sempre, al rispetto comune”.

 

NEROCUORE - Un uomo è accusato dell'omicidio della moglie, e per Minerva Mai l'ombra della paura risorge dal passato a oscurare la sua nuova vita. Perché certe ferite non si cancellano ed è come se ogni volta succedesse a lei. Ma qualcosa non le torna nella ricostruzione dei fatti. È tempo di trasformarsi da preda in fuga a cacciatore. Per non dare tregua agli uomini che uccidono le donne.

ELISA BERTINI - Elisa Bertini è nata a Ravenna nel 1988. Laureata in Letteratura Italiana, lavora come giornalista per i quotidiani Ravennanotizie e Romagnanotizie. Ha pubblicato i romanzi “Byron a pezzi” (Fernandel), “I diari di Seaport” (Castelvecchi), “Dorian Gray e il weekend con delitto” (Delos Digital), “Ambrosian School” (Libromania) e vari racconti all’interno di antologie. Con il racconto “La Banda del Cervello”, pubblicato in appendice nel Giallo Mondadori, ha vinto il Premio Nebbia Gialla 2016. Sotto pseudonimo pubblica letteratura femminile per Rizzoli. Dopo aver vissuto quattro anni nel Regno Unito, proprio di fronte all’Isola di Wight, ha deciso di tornare a Ravenna, dove vive col suo compagno e un’infinità di libri.

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