Bagnacavallo: parte la rassegna di Teatro per le Scuole, otto spettacoli per bambini e ragazzi

Lunedì 4 Dicembre 2017 - Bagnacavallo
Una scena da Alan e il mare

Partirà martedì 5 dicembre la nuova edizione della rassegna di Teatro per le Scuole promossa dal Teatro Goldoni di Bagnacavallo ed organizzata dall’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri. Il cartellone sarà composto da otto spettacoli (per sedici repliche) che porteranno sul palcoscenico bagnacavallese importanti temi e divertenti e poetici allestimenti per diverse fasce d’età che comprenderanno i bambini delle Scuole materne e gli studenti delle scuole dell’obbligo.

 

Il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, compagnia leader del teatro per ragazzi italiano, sarà presente in cartellone con diverse sue produzioni, tra nuove e storiche, un aspetto, questo, che qualifica il Teatro Goldoni oltre l’aspetto dell’ospitalità.

 

Il sipario sulla rassegna si alzerà con Canto di Natale, uno spettacolo della compagnia Teatro degli Accettella. Il testo è tratto dal libro di Charles Dickens con l’intento di rispettarne vicenda, contenuti e atmosfera. Dickens sceglie una narrazione principalmente basata sull'impianto classico della fiaba salvo poi lasciarsi influenzare, a tratti, dallo stile del romanzo gotico e da quella particolare ironia tipica di molti suoi scritti (5 e 6 dicembre).

 

Seguirà Raperonzolo, il canto del crescere del Teatro del Buratto. La fiaba narrata è quella classica, di Raperonzolo, arricchita da suggestioni di racconti più recenti. È la fiaba di una bambina che si troverà a vivere in due “famiglie”, sempre sognando di uscire e attraversare il bosco che, segreto e misterioso, circonda entrambe le sue case. È la storia di un incontro con un principe, di un amore che la farà sognare e le regalerà coraggio e ali per cominciare a volare (12 e 13 dicembre).

 

Accademia Perduta/Romagna Teatri proporrà poi Sotto la neve, uno spettacolo di Marcello Chiarenza dedicato in particolare ai più piccoli e incentrato su tematiche semplici ma fondamentali quali: l’alternanza delle stagioni e con esse del freddo e del caldo, lo scorrere del tempo e la sua percezione, il buon umore necessario a superare il disagio che inevitabilmente ci assale a ogni cambio di stagione, l’imparare ad apprezzare le situazioni nuove e ricordare che, in ogni caso, e per quanto lungo l’inverno possa sembrare, prima o dopo la primavera arriva sempre (9 e 10 gennaio).

 

Giannino e la pietra nella minestra sarà successivamente la proposta di Nonsoloteatro. Lo spettacolo narra, con la complicità della musica e del gioco in scena, la storia di un cambiamento, la scoperta di un mondo reale che rivela, agli occhi di un bambino, la bellezza dell’affetto e la bontà di un minestrone cucinato con una pietra veramente magica (31 gennaio).

 

Il Teatro Telaio presenterà poi Storia di un bambino e di un pinguino, una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia (8 e 9 febbraio), seguito dalla Compagnia Factory con Diario di un brutto anatroccolo, uno spettacolo che coniuga il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen (1 e 2 marzo).

 

L’appuntamento successivo sarà Alan e il mare di Giuliano Scarpinato, nuova co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri e CSS Teatro stabile d’innovazione FVG. Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il loro paese, in Siria, dove la guerra sta portando via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una barchetta colma d’anime, per arrivare molto lontano. Ma quella notte una grande onda rovescia la barchetta: Alan scivola via, cade giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un bambino-pesce, che da quel momento appartiene all’acqua per sempre. Alan e il mare affronta la delicata tematica dei profughi: minaccia e promessa dell’Europa contemporanea. Scarpinato sceglie un dettato poetico dove la forza evocativa è affidata alla parola e all’immaginario fiabesco (8 e 9 marzo).

 

La rassegna si concluderà il 20, 21 e 22 marzo con Zuppa di sasso della compagnia Tanti Cosi Progetti che, prendendo spunto da un’antica novella popolare della tradizione orale, affronta temi quali l’importanza della collaborazione e della condivisione e quello di una più consapevole educazione alimentare.

 

Gli spettacoli inizieranno alle ore 9,45. Il biglietto d’ingresso per gli spettacoli sarà di 5 euro.
Per info e prenotazioni: 0545/64330.



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