Consiglio comunale di Bagnacavallo, adottate le varianti agli strumenti urbanistici

Sabato 2 Dicembre 2017 - Bagnacavallo
I tetti di Bagnacavallo

Il Consiglio comunale di Bagnacavallo ha adottato, nella seduta del 27 novembre, le varianti ai principali strumenti urbanistici: Piano strutturale comunale (Psc), Piano di zonizzazione acustica (Pza), Regolamento urbanistico edilizio (Rue). Sono state inoltre adottate la Tavola dei vincoli e la Scheda dei vincoli. Ha votato a favore il gruppo del Partito Democratico, contrari Lega Nord-Forza Italia, Uniti per Bagnacavallo, astenuti Bagnacavallo Insieme e la consigliera Cristina Bagnari.

 

«La modifica di Psc, Rue e Pza segue l’adozione del Piano operativo comunale (Poc) avvenuta il 27 ottobre scorso ed è frutto di un percorso condiviso – commenta il vicesindaco e assessore alla Gestione del territorio Matteo Giacomoni – con gli ordini professionali e le associazioni di categoria. Abbiamo perseguito tre obiettivi principali. In primo luogo abbiamo inteso semplificare le norme e rendere più agili i procedimenti, uniformandoli nell’ambito territoriale della Bassa Romagna".

 

"Abbiamo poi ridotto le previsioni di urbanizzazione - spiega -, anticipando lo spirito della nuova legge regionale che a breve sarà discussa dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e punterà al cosiddetto “consumo di territorio a saldo zero”, ovvero un limite all’espansione urbanistica in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici. Infine – prosegue Giacomoni – abbiamo inserito negli strumenti urbanistici elementi di conoscenza del territorio come la microzonizzazione sismica, fondamentali per tracciare una mappa dei rischi e pianificare di conseguenza lo sviluppo di un territorio».

 

I documenti sono depositati per sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione: è possibile presentare osservazioni al Poc fino al 16 gennaio, mentre per Psc, Rue e Pza si sarà tempo fino a metà febbraio.

 

«Come Amministrazione comunale – aggiunge il vicesindaco Giacomoni – siamo convinti che questa sia la strada giusta per interpretare una nuova stagione della pianificazione territoriale, che valorizzi il patrimonio urbanistico esistente attraverso il recupero e la rigenerazione urbana. Per questo, ad esempio, già a inizio 2017 abbiamo fissato in dieci milioni di euro il plafond a disposizione per il finanziamento di mutui agevolati non solo per l’acquisto della prima casa ma anche per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di immobili a uso abitativo. Dalle modifiche introdotte restano esclusi il centro storico di Bagnacavallo e le traverse di Villanova, che proprio per la loro peculiarità saranno oggetto di un percorso ad hoc che abbiamo programmato per il 2018».



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