Lugo: inaugura nella sala Baracca della Rocca il presepe popolare toscano di Piergianni Gualtieri

Giovedì 7 Dicembre 2017 - Lugo
Foto di repertorio

Il diorama sarà inaugurato domenica 8 dicembre alle 15 e sarà visitabile fino al 7 gennaio

Inaugura venerdì 8 dicembre alle 15 il presepe popolare toscano con figure in cartapesta allestito nella sala Baracca della Rocca di Lugo, in piazza Martiri 1. Il presepe è ideato e realizzato dal presepista ravennate Piergianni Gualtieri, che anche lo scorso anno portò a Lugo una sua creazione, con l’apprezzato presepe del ’700 napoletano.

Il diorama di quest’anno raffigurerà invece una Natività tratta dalla tradizione toscana. A differenza di quelle zone d’Italia come Napoli, Bologna, Genova o la Sicilia dove il presepe popolare vanta una tradizione ininterrotta e di alto valore artistico, in Toscana è stato solo verso la fine del XIX Secolo che si è sviluppato un vero artigianato che andava incontro a una committenza dotata di risorse modeste: le figure erano concepite per un presepe familiare povero.

Le botteghe dei figurinai toscani, attive soprattutto nella lucchesia, ebbero la loro massima fortuna nella prima metà del Novecento. Le fabbriche più antiche, ancora in attività, sono la Barsanti di Lucca, che produce statuette in gesso di altezza variabile tra i 10 e gli 80 centimetri a seconda della richiesta e la Marchi di Bagni di Lucca, fondata nel 1927, che ha prodotto fino verso la fine degli anni Cinquanta figure da 3 a 30 cm di cartapesta, materiale duttile come il gesso, ma più resistente.

L’allestimento presentato da Piergianni Gualtieri ricalca la classica scenografia assai povera del presepe popolare toscano, ove non si scende né si sale alla Natività, e le statue sono generalmente poste tutte sopra un unico piano orizzontale, come accade anche nel presepe genovese. La scena della Natività è sempre di lato e i personaggi maschili sono quasi tutti pastori che suonano zampogne e ciaramelle o si inginocchiano riverenti, con il gregge di pecore e pecorelle.

Le donne portano orci e brocche, capponi e oche, cesti di frutta e panieri, oppure danno il mangime alle galline; non manca mai la lavandaia, che rappresenta la balia che lava i panni e le fasce di Gesù; persino “Benino”, il pastorello napoletano che non si sveglia all’annuncio degli angeli, viene rimodellato dalle manifatture di Bagni di Lucca, ed entra a pieno titolo nel presepe popolare toscano.

Vicino alla Natività spesso si collocava il “Pastore delle meraviglie”, con le braccia levate in espressione di immenso stupore, quasi sbigottito dalla luce promanante dall’alto: esso non è altro che la “maraveja” bolognese, lo “spaventato” siciliano, il “rapito” provenzale.
Infine, i re magi con i loro cammelli e il loro seguito di orientali in una scenografia fiabesca fatta di sughero, palme e cartapesta.

Il presepe sarà visitabile fino al 7 gennaio tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Sono possibili visite guidate per le scuole su prenotazioni, contattando l’Ufficio Promozione urbana del Comune di Lugo al numero 0545 38378 (rif. Daniela Versari).

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