Sfruttamento della prostituzione in una casa di Lugo: la Polizia arresta una coppia

Giovedì 30 Novembre 2017 - Lugo
Una foto dell'operazione

Le indagini sono state avviate il 28 agosto scorso quando l’uomo, allo scopo di obbligare le ragazze sfruttate alla prostituzione, ne aveva violentata una causandole anche la frattura della mandibola

La Questura di Ravenna comunica che nelle prime ore di questa mattina, giovedì 30 novembre, gli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Lugo hanno arrestato i coniugi rumeni N.G., 40enne, e O.P., 34enne, entrambi domiciliati a Lugo, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di favoreggiamento e sfruttamento aggravati e continuati della prostituzione di alcune giovani donne rumene e moldave. 

 

LE INDAGINI

 

Le indagini, coordinate dalla dr.ssa Cristina D’Aniello della Procura della Repubblica di Ravenna, sono state avviate il 28 agosto scorso quando N.G., (le Forze dell'Ordine non hanno fornito ulteriori dettagli riguardanti le generelatià, n.d.r.) allo scopo di obbligare le ragazze sfruttate alla prostituzione, ne aveva violentata una causandole anche lesioni personali e la frattura della mandibola. Il successivo 24 settembre, N.G. era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile, intervenuti per gli approfondimenti investigativi, a seguito di una richiesta telefonica di soccorso: le lesioni personali riportate dalla donna avevano consentito di eseguire l’arresto.

 

Sulla scorta degli elementi probatori e degli indizi di colpevolezza raccolti nei confronti dei due coniugi, il Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ravenna, dr.ssa Rossella Materia, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nelle prime ore di questa mattina. L’attività investigativa, che vede N.G. indagato anche dei reati di violenza sessuale e lesioni personali gravi, ha consentito di sequestrare la somma in contanti di 5.000 euro, provento di lenocinio, oltre a materiale comprovante l’esercizio della prostituzione e l’attività delittuosa tuttora in essere.

 

Con l’esecuzione della custodia cautelare in carcere odierna la 34enne O.P. -che è stata rintracciata presso l’abitazione di Lugo dove le ragazze venivano sfruttate- è stata condotta alla Sezione Femminile della Casa Circondariale di Forlì, mentre nei confronti del marito N.G. il provvedimento cautelare è stato eseguito presso il carcere di Ravenna dove già si trovava detenuto.



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