Sciopero del settore gomma-plastica: presidi a Massa Lombarda, Cotignola e Lavezzola

Martedì 28 Novembre 2017 - Cotignola, Massa Lombarda
La foto di uno dei presidi

Oggi, martedì 28 novembre, in provincia di Ravenna i lavoratori del settore gomma-plastica industria hanno scioperato in difesa del proprio salario dando vita a diversi presidi che si sono tenuti di fronte ai cancelli della Vulcaflex di Cotignola, della Nespak di Massa Lombarda e della G.Ecol di Lavezzola. 

 

Alessio Vacchi della Filctem Cgil, Roberta Ceroni della Femca Cisl e Guido Cacchi Uiltec Uil si dichiarano soddisfatti per l’adesione e per la partecipazione: “I lavoratori hanno dato vita ai presidi – commentano i tre rappresentanti sindacali - nonostante le temperature rigide della mattinata, testimoniando che è forte e sentito l'impegno in difesa del proprio contratto nazionale di lavoro”.

 

“Le ragioni dello sciopero sono diverse – fanno sapere Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. - La Federazione delle aziende del settore gomma-plastica ha deciso di procedere unilateralmente a trattenere 19,06 euro, dai 30 euro di aumento sui minimi previsti dal contratto nazionale al livello F, a partire da gennaio 2018. Tutto questo in funzione di una interpretazione unilaterale secondo la quale la Federazione e le aziende del settore ritengono conclusa la fase di verifica degli scostamenti inflattivi del 2016, rendendo impossibile individuare soluzioni condivise per l'attuazione della norma contrattuale che non prevede automatismi”.

 

La Federazione Gomma Plastica – continuano i sindacati - si sta assumendo la responsabilità di una grave rottura del sistema di relazioni industriali e ciò avrà ripercussioni a tutti i livelli; soprattutto in una fase economica in cui sono evidenti i segnali di ripresa e di buon andamento del settore gomma-plastica, alle aziende non giova una situazione di conflittualità quotidiana. Appare del tutto evidente che Confindustria e la Federazione Gomma Plastica abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le parti, infatti in altri settori si sono individuate soluzioni condivise, nel rispetto del contratto e delle relazioni industriali; solo la Federazione Gomma Plastica continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, e non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori”.

 

“Questo atteggiamento – concludono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. - è ancor più negativo se si considera che la categoria si appresta ad aprire nel 2018 la stagione dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro e certamente non giova avere contenziosi aperti sull’erogazione economica. La posizione della Federazione Gomma Plastica è tanto più incomprensibile, anche alla luce della trattativa che si sta svolgendo a livello confederale per la determinazione di un nuovo ruolo della contrattazione”.



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