"Cambiamo Musica". Si tiene domenica 26 novembre a Ravenna l'Assemblea Aperta per la Sinistra Unita

Giovedì 23 Novembre 2017

Insieme militanti e dirigenti di Art. 1 MDP, Sinistra Italiana e Possibile per costruire un nuovo soggetto politico unitario - Alla finestra Sinistra per Ravenna

Cambiamo Musica. È questo il titolo "leggero" di un momento politico che si annuncia invece piuttosto "tosto": l'Assemblea Aperta Provinciale per la Sinistra Unita. Il titolo dichiara già le intenzioni, quelle di voltare pagina. Rispetto al PD di Renzi e alle sue politiche. L'alleanza con il PD in vista delle prossime elezioni politiche è definitivamente archiviata. La sinistra guarda da un'altra parte e vuole unificarsi e ricostruirsi lontana dai peccati politici del renzismo e della deriva moderata di questo PD: questa è la narrazione che ha portato a Roma Art. 1 MDP, Sinistra Italiana e Possibile a dire no al mediatore del PD Piero Fassino e agli altri ambasciatori di Renzi. Con voi no, hanno risposto al povero Fassino. 

 

A livello locale lo strappo è identico. E se nei Comuni - come a Ravenna o Faenza - esponenti di Art. 1 MDP sostengono le maggioranze a guida PD lo fanno dichiaratamente per senso di responsabilità e anche perchè sul territorio - affrontando i problemi concreti delle città - con il PD ritengono si possa dialogare e collaborare. Ma con il PD nazionale a trazione renziana, no. Con quello la rottura è chiara. Perciò in vista delle elezioni politiche la costruzione della lista unitaria alternativa di sinistra procede anche nei territori e domenica 26 novembre alle ore 9.00 all'Hotel Cube, di Via Luigi Masotti 2 a Fornace Zarattini alle porte di Ravenna si terra l'Assemblea Provinciale dei militanti delle tre formazioni di sinistra.

Da tre si cerca di arrivare a uno. Tentando di non fare semplicemente uno più uno più uno, ma molto di più. Portando soprattutto a rivotare i tanti delusi delle politica attuale, che negli ultimi anni hanno ingrossato il partito del non voto. Soprattutto a sinistra. Questa l'analisi.

 

Naturalmente non sarà facile per loro. Perchè non sarà facile mettere insieme percorsi diversi come quelli di Vasco Errani e Giovanni Paglia o di Andrea Maestri e Miro Fiammenghi. Ma stavolta hanno deciso di provarci sul serio. Sperando che vada diversamente dall'Assemblea dell'Almagià quando ci fu il colpo di scena di Pisapia che praticamente litigò in diretta con Errani. Mettersi insieme, cercare di fare massa critica a sinistra per offrire un'alternativa credibile a Renzi. Pena l'irrilevanza politica. Questa è la scommessa. Forse l'ultima spiaggia.

L'obiettivo è convincere i delusi di sinistra che si astengono o che sono in bilico, come quelli di Sinistra per Ravenna che guardano alle mosse di Pisapia ma sono perplessi dell'alleanza che Pisapia sta costruendo con il PD di Renzi. Che faranno Valentina Morigi, Ilaria Morigi, Maurizio Marangolo e gli altri? Per ora stanno a guardare.

L'obiettivo delle tre formazioni di sinistra è riprendersi anche molti voti andati ai 5 Stelle. Oppure di convincere quelli che stanno ancora nel PD ma con il mal di pancia. Insomma, loro pensano di avere un bacino di espansione vasto. E ci provano.

 

"Domenica 26 novembre saremo chiamati a partecipare ad un momento fondamentale nel percorso verso una lista unitaria della sinistra. - si legge nella nota inviata ai suoi iscritti e simpatizzanti da Art. 1 MDP - Intendiamo costruire un progetto credibile, solido e autonomo, che punti a riconnettere sinistra e società, per ribaltare rapporti di forza sempre più favorevoli alla destra in tutte le sue articolazioni. Ci rivolgiamo a tutte le esperienze del civismo, a chi lavora quotidianamente nell’associazionismo, alle forze organizzate del mondo del lavoro, ma soprattutto a tutte le donne e gli uomini trascinati in basso dalla crisi, che hanno bisogno di una politica diversa per risollevarsi; ai tanti portatori di competenze che non trovano occasione per metterla in pratica, a coloro che ce l’hanno fatta ma non si rassegnano a una condizione diversa di tanti."

"La nostra sfida ha un’ambizione alta: partire da un contesto sociale disgregato e diviso e proporci, attraverso le linee del nostro programma, un chiaro indirizzo di governo, coerente, trasparente e credibile. Sta qui il senso dell’utilità per il Paese del voto che chiediamo contro ogni trasformismo e ogni alleanza innaturale. Domenica dalle 9.00 ci vediamo all'Hotel Cube a Ravenna. Insieme a Sinistra Italiana e Possibile e a tutti coloro che vorranno partecipare ci confronteremo sulle linee programmatiche ed eleggeremo i delegati che rappresenteranno la nostra provincia nell'Assemblea unitaria nazionale del 3 dicembre" così conclude la nota della forza guidata a Ravenna da Vasco Errani.

E si capisce già qual è il problema della nuova sinistra unita che stanno mettendo in piedi: allontanare da sé la dannazione di essere percepiti come elemento di divisione e causa di sconfitta sull'onda del mantra del "voto utile" contro la destra o i grillini. Ci riusciranno? Riusciranno a cambiare musica davvero o c'è il rischio che sia l'ennesimo disco rotto che non funziona? Ne sapremo di più dopo il 26 novembre e dopo l'assemblea nazionale del 3 dicembre.

A cura di P. G. C. 



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