Commercianti, a Lugo continua la preoccupazione di Confesercenti: in un anno perse 78 imprese

Martedì 21 Novembre 2017
Giancarlo Melandri di Confesercenti

Una nota di Confesercenti comunica che i dati appena diffusi dalla Camera di Commercio sulla natalità e mortalità delle imprese nel terzo trimestre di quest’anno confermano il trend sfavorevole sulla consistenza delle imprese registrate, del settore del commercio e del turismo.

Proprio per questo non va allentata la guardia sull’attenzione particolare che va dedicata alle piccole imprese commerciali in termini di supporto all’innovazione, di allentamento della pressione fiscale e parafiscale, di contrasto all’abusivismo in tutte le sue forme, sia per l’equilibrio e la sopravvivenza di tutte le tipologie distributive. Come associazione abbiamo condiviso obiettivi, strategie, strumenti e siamo impegnati a sostenere un percorso formativo destinato agli operatori per consolidare l’importanza di apprendere e collaborare per competere. Siamo impegnati alla realizzazione di eventi ed anche a sviluppare un nuovo concetto di turismo della Romagna Estense cercando di mettere a sistema tutte le eccellenze e tutte le forze presenti, sfruttando l’esistente e promuovendolo all’esterno. Ma da subito bisogna utilizzare le risorse che stanno arrivando oltre che per la video sorveglianza con l’introduzione dei varchi attivi, anche per un progetto strategico di marketing a sostegno delle aggregazioni ma soprattutto per migliorare il decoro urbano. In molte realtà comunali sono partiti importanti investimenti strutturali, cosi come opere pubbliche al fine di far ripartire un’economia per aumentare l’attrattività, la sicurezza e la bellezza dei nostri centri. Ma ciò non basta. Ospitalità, prodotti tipici, tradizioni locali e operatività delle molte associazioni presenti sono secondo noi le basi per un prodotto turistico da esportare e diffondere, il nostro territorio è in grado di trasferire emozioni e merita di essere vissuto, raccontato e sostenuto. Nel secondo trimestre 2017 ci sono saldi negativi in molti Comuni, tranne Bagnacavallo, Bagnara e Cotignola rimasta invariata. La tendenza negativa viene purtroppo confermata nonostante i timidi segnali di ripresa che a livello economico stiamo notando.

ABBIAMO PERSO IN UN ANNO 78 IMPRESE

La scelta di investire nelle grandi superfici commerciali fuori dal centro è in contrasto con le politiche intraprese a sostegno dei centri storici e dei negozi di vicinato del territorio e del forese. Invitiamo i Sindaci a rivedere le politiche di espansioni di altre superfici commerciali in quanto i dati dimostrano che non servono e non sono necessarie se non per fare cassa.



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