Storie di cura e di "medicina narrativa": 3 incontri a Lugo su un innovativo approccio alla salute

Lunedì 20 Novembre 2017 - Lugo

Martedì 21 novembre alle 17.30, nella sala Codazzi della biblioteca “Fabrizio Trisi” di Lugo, si terrà il primo di un ciclo di tre incontri di lettura dedicati alla medicina narrativa, organizzati dall’associazione culturale “VivAmoleParole”. L’incontro sarà l’occasione per capire meglio cosa si intende quando si parla di storie di cura e di medicina narrativa.

 

Le letture saranno curate da Giulia Reina, che è membro di OMNI - l’ ‘Osservatorio di Medicina Narrativa Italia’. Reina presterà la propria voce alle esperienze di Stefania Polvani, che è sociologa e attuale presidente della ‘Società Italiana di Medicina Narrativa’, Alfredo Zuppiroli, medico cardiologo, e Paola Emilia Cicerone, che ha sperimentato su di sé una forma di cecità momentanea.

 

L’enciclopedia Treccani, alla voce “medicina narrativa” scrive: “Metodologia che stimola la narrazione, da parte del paziente, del proprio stato di malattia, nell’intento di dare senso e quindi sollievo alla propria sofferenza”. Ecco dunque che i pazienti, oltre a mettere ordine nella propria storia per raccontarla al proprio curante - infatti della propria malattia si scrive e si racconta per comprenderla, imparare a conviverci e aiutare i medici a curarla al meglio - finiscono spesso per trasformarla in un libro, in modo da poterla condividere con quante più persone possibile.

 

Nel corso dell’incontro verranno letti brani tratti da tre libri. Il primo è un vero e proprio “manuale di salute narrativa”, Cura alle stelle, scritto da Stefania Polvani. Dal libro di Alfredo Zuppiroli, Le trame della cura. Le narrazioni dei pazienti e l’esperienza di un medico per ripensare salute e malattia, verrà letta la storia di una paziente che, all’inizio, cerca dal medico i farmaci per curare la propria aritmia, ma poi finisce per narrargli la propria storia personale, ricostruendo così le ragioni profonde della malattia e aiutandolo (attraverso il rapporto paziente che narra - medico che raccoglie la narrazione) a trovare le modalità di cura più adatte a lei.

 

Con il libro di Paola Emilia Cicerone, Cecità clandestina, che chiuderà le letture, si entrerà nel punto di vista di una paziente che sente il bisogno di fare chiarezza con se stessa raccontando la storia della malattia che l’ha colpita agli occhi, affetti da una forma di “cecità funzionale” momentanea, dovuta a un disturbo neurologico dei muscoli delle palpebre. La malattia, alla fine risolta, lascia in dono a Paola Emilia anche un cambiamento nel proprio modo di vedere la vita.

 

Quello della malattia come tramite per un cambiamento di vita e del racconto di questo cambiamento sarà il tema del secondo incontro di lettura del ciclo “Le parole della cura”, che avrà luogo giovedì 14 dicembre, sempre alle 17.30 alla biblioteca Trisi di Lugo. Il terzo e ultimo incontro del ciclo si svolgerà il 13 gennaio 2018, alle ore 11. Gli incontri sono a ingresso gratuito.

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  • progetto medicina narrativa

    20/11/2017 - Antonio Ozzimo



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