L’Arena delle balle di paglia di Cotignola ha fatto breccia al 35° Torino Film Festival

Martedì 14 Novembre 2017 - Cotignola
Un'immagine del film “Nella Golena dei morti felici”

Il docufilm “Nella Golena dei morti felici”, scritto e diretto da Marco Morandi e ispirato al teatro di paglia cotignolese, è stato infatti selezionato per partecipare in concorso

L’Arena delle balle di paglia di Cotignola ha fatto breccia al 35° Torino Film Festival. Il docufilm “Nella Golena dei morti felici”, scritto e diretto da Marco Morandi e ispirato al teatro di paglia cotignolese, è stato infatti selezionato per partecipare in concorso al festival torinese nella categoria “Italiana.doc”, riservata ai documentari di produzione italiana. 

 

L’elenco completo di tutti i titoli selezionati è stato reso pubblico martedì 14 novembre, con una doppia conferenza stampa a Roma e a Torino. Il docufilm di Primola è stato selezionato insieme ad altri otto titoli su circa 400 candidature da tutta Italia, come riferito dalla segreteria del Tff. Il Torino Film Festival si terrà quest’anno dal 24 novembre al 2 dicembre e “Nella Golena dei moriti felici” sarà proiettato in anteprima sabato 25 novembre alle 17.15 al cinema Massimo del Museo nazionale del cinema, in via Giuseppe Verdi 18; per l’occasione sarà presente a Torino un’ampia “delegazione” di Quelli di Primola.

 

“Non ce lo aspettavamo, questa è stata per noi una vera sorpresa - ha dichiarato Mario Baldini, presidente di Primola Cotignola -. Essere stati selezionati in uno dei più prestigiosi festival nazionali di cinema per noi è già un enorme premio. Quando abbiamo raccolto le prime trecento balle, nel 2009, non ci aspettavamo certo che avremmo messo in moto tutto questo. La paglia riesce a contaminare ben oltre le nostre aspettative iniziali e siamo felici che ciò accada, perché dietro a questa crescita rimane la voglia seminale di credere nelle relazioni umane, nella cultura e nella semplicità delle cose”.

 

NELLA GOLENA DEI MORTI FELICI

 

“Nella Golena dei morti felici” – silegge nella nota inviata - narra dell'intimità di un mondo nascosto tra gli anfratti e le golene del fiume Senio. È il racconto di una piccola comunità di provincia sospesa nel tempo, costituita da una variopinta umanità: contadini, architetti, operai, impiegati, pensionati, studenti, giovani e bambini; tutti al lavoro, con l'arrivo dell'estate, per costruire una grande arena fatta di balle di paglia dove ospitare incontri, concerti, spettacoli e incursioni d'arte di ogni genere. Il film si muove sullo sfondo dell'evento pubblico per raccontare l'universo dei personaggi al suo interno: vivaci rappresentanti di una realtà di paese in grado di creare un grande evento culturale che cresce su un'idea di comunità e volontariato. Un viaggio surreale nella filosofia romagnola e nella sua teatralità in un luogo dove gli uomini si fondono con il paesaggio celebrando la propria inconsapevole commedia; come un atto naturale, metafisico, come il passaggio tra la vita e la morte. Suggestione, quella della morte, impressa nella memoria come un solco su quegli stessi campi che furono divisi, settant'anni prima, dal fronte di guerra. Le balle di paglia divengono l'architettura effimera di un “teatro diffuso” nel paesaggio, un palcoscenico della vita di campagna, il simulacro di un mondo ancora pulsante nonostante il peso schiacciante di una cieca modernità. Nel film si integrano uno stile documentaristico a elementi di finzione. Tale alternanza permette di creare un'ambiguità che diviene il motore del film, portando lo spettatore ad accettare l'incertezza di cosa è reale e cosa è artefatto".

 

MARCO MORANDI

 

Marco Morandi nasce a Ravenna nel 1978. Dopo la laurea in Cinema all’Università di Bologna lavora alcuni anni come operatore video per poi specializzarsi in animazione 3D e trasferirsi a Berlino dove esplorerà il campo della videoarte, delle installazioni interattive e della produzione di videoclip musicali. Rientrato in Italia si stabilisce a Milano aggiungendo alla sua produzione anche piccoli documentari istituzionali, integrando l'attività registica con quella artistica. Ha esposto i suoi lavori in varie mostre collettive in Italia e all'estero. Attualmente vive e lavora a Milano. Per Primola ha realizzato nel 2016 il docufilm “L’Albaràz nell’isola”.

 

PRIMOLA COTIGNOLA

 

Il film è prodotto da Primola Cotignola, l'associazione culturale che ha creato l’Arena delle balle di paglia nel 2009 e che tuttora cura tutti gli aspetti organizzativi e creativi. La colonna sonora originale è composta da Matteo Scaioli con alcuni brani aggiuntivi di Andrea Lepri, che ha curato i suoni. Protagonisti del film Mario Baldini, Mauro Ronconi, Massimo Belletti, Pasquale Ercolani, Ilva Fiori e Valerio Cimatti.

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