Confcooperative Ravenna, dati economici e occupazionali in crescita per le cooperative associate

Martedì 7 Novembre 2017
Nella foto l'assemblea di Confcooperative all'Almagià

Il volume d’affari complessivo ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro mentre gli occupati hanno fatto registrare una crescita del 3,5% con un dato complessivo di 10.917 persone occupate in provincia

Una nota di Confcoopeartive Ravenna riporta che sono in netta crescita i bilanci per le cooperative associate a Confcooperative Ravenna che hanno chiuso esercizi in salute raggiungendo un volume d’affari complessivo di oltre 2,1 miliardi di euro e utili netti per più di 5 milioni di euro.


Questi numeri, resi pubblici nel corso dell’assemblea provinciale dell’Associazione che si è svolta ieri pomeriggio all’Almagià di Ravenna, confermano le voci di ripresa circolate in questi mesi. «I dati raccolti dalle nostre cooperative sono inequivocabilmente in miglioramento, seppur con delle eccezioni - sottolinea Carlo Dalmonte, presidente di Confcooperative Ravenna -. I nostri settori più importanti (welfare, agricoltura e lavoro/consumo in particolare) mostrano forza e vivacità. Molte grandi cooperative, come Agrintesa, Ciclat, Cofra, Gemos, Solco, In Cammino, solo per citarne alcune, hanno mostrato un certo dinamismo nell’ultimo anno, intensificando investimenti e progetti».

Obiettivi futuri

Accanto alla presentazione dei dati economici e occupazionali delle cooperative, l’assemblea è stata occasione per un confronto su alcune questioni importanti legate alla rappresentanza come la costituzione di un’unitaria Confcooperative Romagna. «Rappresentare più voci e interessi comuni dà maggiore autorevolezza e forza nei tavoli decisionali - prosegue Dalmonte -. Tra l’altro un’unica compagine ci permetterebbe di moltiplicare le possibilità di creare nuove reti e progetti condivisi (anche intersettoriali), potrebbe dar vita a una struttura più efficiente e specializzata e garantirebbe un risparmio economico e una copertura più capillare dei territori. Infine ci metterebbe in una condizione di maggiore simmetria con le altre istituzioni territoriali che hanno già fatto questo processo di unificazione. In quest’ottica il compito di Confcooperative è quello di dedicare i nostri sforzi allo sviluppo di una visione di lungo periodo impegnandoci costruire una struttura sempre migliore e tenendo conto di tutte le imprese che rappresentiamo, grandi e piccole, centrali e periferiche».

Gli altri dati

Analizzando nel dettaglio i dati presentati ieri in assemblea emerge che a trainare la ripresa del sistema cooperativo è stato in prima battuta il settore agricolo che, con una crescita del valore della produzione dell’8,64%, ha superato quota 1,4 miliardi di euro. Un altro segnale più che positivo arriva dal settore del credito che, con 115 milioni di euro di valore della produzione (commissioni, interessi, attività finanziarie ecc…), ha fatto registrare un +12,53%. Segno sostanzialmente stabile o leggermente negativo per gli altri comparti. Segnali positivi anche dal fronte occupazionale dove si registra una crescita del 3,5% con un dato complessivo di 10.917 persone occupate in provincia di Ravenna. Sostanzialmente stabile invece il numero dei soci che, con 96.122 quote, segnano un +0,2%. Il dato di tenuta, in apparente controtendenza, dipende sostanzialmente dai processi di fusione e accorpamento tra cooperative che hanno prodotto i loro effetti nel 2016 e che, in molti casi, hanno interessato gli stessi soci. In netta crescita anche il dato della mutualità che ha superato quota 1 miliardo di euro (+11,7%) così come positivo è il dato del valore aggiunto che le cooperative portano, per loro stessa natura, al territorio e che, a livello complessivo, ha raggiunto i 342 milioni di euro. Il valore aggiunto è estratto da un campione delle cooperative che rappresentano il 90% del valore della produzione aggregato e l’80% degli addetti



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