Continua il lavoro dei comuni della Bassa Romagna per l'adozione dei Piani operativi comunali

Mercoledì 1 Novembre 2017 - Bassa Romagna

Davide Ranalli, vice presidente dell’Unione: "Favoriti gli interventi più idonei al raggiungimento degli obiettivi di pubblico interesse"

Continua il lavoro dei Comuni dell'Unione della Bassa Romagna per l’adozione dei Piani operativi comunali (Poc), lo strumento urbanistico quinquennale che disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio. I comuni dell'Unione intendono favorire le iniziative dei privati per riqualificare il tessuto urbano e per un armonico completamento della città.


Questo lo stato dei lavori: attualmente, sul Burert - il Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna - è pubblicato il Poc del Comune di Fusignano, per il quale è possibile presentare osservazioni entro il 18 dicembre 2017.

Il 15 novembre sarà pubblicato sul Burert il Poc del Comune di Bagnacavallo e a partire da tale data chiunque potrà presentare le proprie osservazioni entro il 15 gennaio 2018.

Tra dicembre e gennaio 2018 saranno invece pubblicati i Poc dei Comuni di Alfonsine, Conselice, Massa Lombarda e Lugo.

È già terminato invece l'iter per i Poc dei Comuni di Cotignola e Bagnara di Romagna, mentre il Comune di Sant’Agata sul Santerno ha rinunciato al Poc per assenza di proposte conformi.

I Poc sono realizzati in base alle richieste dei privati e alle esigenze del pubblico: ciascuna richiesta viene vagliata dall’Amministrazione comunale e sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale.

In seguito, i Poc approvati vengono trasmessi alla Regione, che provvederà a pubblicarli sul Burert. Una volta pubblicati, i cittadini hanno 60 giorni di tempo per presentare osservazioni. Infine, elaborate le osservazioni, i Poc sono presentati nuovamente in Consiglio comunale per l’adozione finale.

Il Poc è predisposto in modo conforme alle indicazioni previste nel Piano strutturale comunale (Psc) e non può modificarne i contenuti. Lo strumento rappresenta la conclusione del percorso avviato per definire la programmazione e il coordinamento degli interventi di interesse generale, di iniziativa pubblica e privata, in materia di servizi, di attrezzature e spazi collettivi, di riqualificazione urbana o di nuovo impianto, l'individuazione di aree o opere che dovranno essere realizzate nel quadro della programmazione delle opere pubbliche.

"In un percorso avviato nel 2013 - ha sottolineato Davide Ranalli, vice presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna con delega alla Pianificazione urbanistica - abbiamo valutato gli interventi di soggetti pubblici e privati, tra quelli ritenuti più idonei al raggiungimento degli obiettivi di pubblico interesse, qualità urbana e sostenibilità ambientale".



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