Uniti per Alfonsine risponde a M5S su accentramento vaccinazioni pediatriche a Lugo

Martedì 31 Ottobre 2017 - Alfonsine

Roberto Laudini: "Le cose non sono andate come sostengono i pentastellati, si sta strumentalizzando una vicenda complessa"

Uniti per Alfonsine non ci sta a far la parte del Pd, schierato con l'Ausl Romagna a discapito dei cittadini, che non lascia spazio alle opposizioni; e sulla sempre calda questione dei vaccini, ed in particolare dell'accentramento delle vaccinazioni pediatriche a Lugo, ribatte punto su punto al Movimento 5 Stelle di Alfonsine, che nei giorni scorsi ha diramato un comunicato, definendo la discussione in consiglio comunale del 27 ottobre scorso "uno scenario surreale da tutti contro uno".

 

"Prima di affrontare il tema - sottolinea Roberto Laudini, capogruppo della lista - è importante precisare che il nostro Gruppo consiliare “Uniti per Alfonsine” non è, come viene richiamato , il gruppo PD ma una coalizione composta da PD, Italia dei Valori e Comunisti Italiani. Nel merito va detto che la scelta condivisa, dall’Ausl della Romagna adottata nell’aprile del 2014, con la quale si accentrava tutta l’attività vaccinale-pediatrica nella pediatria di Comunità di Lugo era motivata dalla necessità di assicurare a bambini e genitori il più elevato grado di specializzazione e di aumentare la fascia di tempo dedicato degli operatori".

 

Secondo Laudini infatti, la complessità della materia rende utile "la possibilità di fare affidamento su una struttura con una casistica elevata e, pertanto, particolarmente significativa" che "ha una intuibile ricaduta positiva sulla qualità del servizio offerto alla Cittadinanza. Inoltre, se è senz’altro vero che, in via generale, i vaccini in età pediatrica sono ben tollerati e non causano disturbi e che le reazioni gravi sono eccezionali, l’Ambulatorio predisposto a Lugo è pienamente attrezzato anche per far fronte a queste ultime rare evenienze grazie anche alla vicinanza dell’Ambulatorio stesso con l’ospedale".

 

"Passando al metodo - aggiunge il consigliere -, si rileva come il Consigliere del Movimento 5 Stelle di Alfonsine abbia depositato il proprio odg pochi giorni prima del Consiglio. Ora, è noto che un ordine del giorno possa essere depositato sino a quarantotto ore prima del Consiglio, per cui non si disquisisce certo sulla tempestività della presentazione; ma va da sé che, qualora un Consigliere voglia davvero aprire un dibattito serio e consapevole su una materia così complessa, ci si sarebbe attesi almeno un previo tentativo di coinvolgere gli altri Gruppi Consiliari oltre che la apposita Commissione".

 

"Di conseguenza - continua -, tutti i Gruppi presenti (ad eccezione del Movimento 5 Stelle) hanno richiesto la possibilità di valutare con piena consapevolezza la tematica posta dall’Ordine del Giorno, interpellando ulteriormente la Ausl Romagna e rinviando la votazione. Tuttavia, con un atteggiamento che lascia spazi ad alcune perplessità, il Consigliere proponente ha preteso comunque di procedere ad un voto immediato.
Senza contare che, come correttamente evidenziato dalla Presidente della Commissione Sanità nel proprio intervento, un primo incontro di questa Commissione con la dirigenza della Ausl già vi era stato (il Consigliere del Movimento 5 Stelle però risultava assente): ma non c’erano preclusioni da parte di alcuno a nuovi ed ulteriori approfondimenti".

 

"Alla luce dell’effettivo andamento del dibattito - conclude Laudini -, leggere di un Consiglio svoltosi “in uno scenario surreale da tutti contro uno” (per citare quanto dichiarato dal Consigliere proponente) non fa altro che rafforzare le suddette perplessità. Ora, si auspica che così non sia, ma un dubbio sorge spontaneo: non è che qualcuno, più che approfondire, abbia preferito strumentalizzare una tematica tanto importante e meritevole di ben altra trattazione?".



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