Musica, teatro e tanto altro nel menù della nuova stagione del Teatro Socjale di Piangipane

Martedì 31 Ottobre 2017
Da sinistra: Christian Ravaglioli, Tiziano Mazzoni, Michele de Pascale, Elsa Signorino

In cartellone - fra gli altri - Brian Auger e Moni Ovadia, Giovanni Caccamo e David Riondino. Il sipario si alza venerdì 3 novembre

Venerdì 3 novembre si alza il sipario sulla nuova stagione autunno-inverno del Teatro Socjale di Piangipane, che presenta anche quest’anno appuntamenti di grande rilievo sull’onda del mix vincente di musica e teatro e dell’abbinamento fra forme alte di intrattenimento culturale e forme più popolari, fra spettacolo, socialità e convivialità, sempre nello spirito dei fondatori del Socjale. Il cartellone della nuova stagione è stato presentato in municipio a Ravenna oggi – martedì 31 ottobre – dal sindaco Michele de Pascale, dall’assessora alla Cultura Elsa Signorino, dal presidente del circolo Teatro Socjale Tiziano Mazzoni e dal direttore artistico della stagione Christian Ravaglioli

Concerti, performance teatrali e cappelletti. Questo, in estrema sintesi, è il Socjale. Anche nella nuova stagione 2017/18, con l’accoglienza di sempre, importanti novità e alcune chicche. E il divertimento è assicurato.

“Giunto a quasi trent’anni di attività, il Socjale conferma la sua straordinaria capacità di proporre, in un unico cartellone, spettacoli di musica e teatro, ma anche approfondimenti di carattere storico e culturale - dichiarano il sindaco Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura Elsa Signorino - in un contesto che non rinuncia alla socialità e alla convivialità, ma anzi ne fa un elemento caratterizzante. Questa esperienza, per molti versi unica e promotrice di molteplici valori e significati positivi, sarebbe impossibile senza il determinante contributo dei numerosissimi volontari del Socjale, attivi su più fronti. È inoltre un’importantissima testimonianza di quanto le realtà presenti nel nostro forese siano attive, essendo diventato un importante polo di attrazione di un pubblico molto vasto, proveniente da ben al di là del territorio nel quale il Socjale opera”.

 

Si comincia “alla grande” il 3 novembre, con la musica. E che musica! Il Socjale ospita infatti il Brian Auger’s Oblivion Express - feat. l’ex “Santana” Alex Ligertwood. Auger è maestro e virtuoso dell’organo Hammond B3 e vanta collaborazioni con artisti come Rod Stewart, Jimi Hendrix, Sonny Boy Williamson, Led Zeppelin, Eric Burdon, John McLaughlin, John Mayall, e in Italia con Mango, Giuni Russo, Zucchero. Mentre la voce di Alex Ligertwood è conosciuta in tutto il mondo come quella dei Santana.

Venerdì 10 novembre si prosegue con la Banda Bonetti e le "Canzoni senza inganni": il meglio della canzone d'autore italiana alternata a brani composti dallo stesso Vittorio Bonetti. Il 17 novembre atterra sul palco del Socjale Giovanni Caccamo, il vincitore di Sanremo 2015 fra le Nuove Proposte, prodotto da Caterina Caselli e scoperto da Franco Battiato. Autore di musiche per Malika Ayane, Emma Marrone e Francesca Michielin, Giovanni Caccamo in questo concerto pianoforte e voce ripercorrerà tutto il suo viaggio artistico e di autore e regalerà cover indimenticabili come “La Cura” di Battiato, “La sua figura” di Giuni Russo, “La costruzione di un amore” di Fossati per Mia Martini.

Il 24 novembre ecco la Reunion Big Band in ricordo di Marco Tamburini, uno dei musicisti jazz più importanti della scena italiana e internazionale. Il gruppo strizza l'occhio alla tradizione delle big band da Count Basie a Slide Hampton e si completa con una panoramica sonora attraverso i suggestivi brani di Marco Tamburini, con uno sguardo a 360 gradi sulla musica: dalla classica, al jazz di matrice afroamericana, al jazz europeo.

Il primo dicembre un’altra chicca: Moni Ovadia presenta “Mingus in Strings”. L’attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore, ricercatore, interprete di musica etnica e popolare qui propone un inedito percorso attraverso le musiche di Charles Mingus arrangiate per quintetto d’archi. La voce di Ovadia viaggia in compagnia dei grandi della storia del jazz che hanno segnato l’opera di Mingus. L’8 dicembre sarà al Socjale l’Orchestrona da un’idea di Davide Castiglia, oggi direttore dell’Orchestrona Musica Popolare di Forlimpopoli, che ha voluto realizzare una formazione assolutamente atipica, una commistione ben riuscita tra una banda ed un’orchestra. A Piangipane presenta un concerto dedicato alle musiche tradizionali da ballo e non solo… è una straordinaria macchina da ballo folk con oltre 20 elementi, organetti, fisarmoniche, violini, violoncelli, cornamuse, flauti, chitarre, arpe, contrabbassi e percussioni… tutti insieme appassionatamente!

 

Il 15 dicembre è la volta degli Italian Dire Straits ovvero Alfredo Delmonaco (lead guitar), Massimiliano (Max) Lisa (vocals and rhythm guitar), Marco Casaletta (bass and backing vocals), Simone Vignola (keyboards), Maurizio Arosio (drums), Terence Demilito e Sonny Buyo (saxophone). Il progetto di quella che viene oggi definita la miglior tribute band dei Dire Straits nasce nel dicembre del 2008 e da allora ha suonato in tutta Europa in club, teatri, festival e location open air.

Il programma musicale della prima parte della stagione si conclude il 22 dicembre con The Legendary Johnny O’Neal (Luke Sellick bass, Charles Goold batteria). O'Neal è pianista e cantante di jazz neo-bop americano. La sua musica varia da una tecnica virtuosa alle più tenui interpretazioni di ballata. Vanta collaborazioni con Dizzy Gillespie, Ray Brown, Nancy Wilson, Joe Pass e Kenny Burrell.

Due invece gli spettacoli squisitamente teatrali. Il primo sabato 25 novembre ha come protagonista David Riondino in Bocca Baciata non perde ventura. Ovvero La Principessa Alatiel e altre storie d’amore di Giovanni Boccaccio. Con musiche dal vivo di Mirio Cosottini. “Se ho sempre dato quel che gli bisognava, che devo fare di quel che mi avanza? Dovrò gettarlo ai cani? O sarà meglio darlo a un gentiluomo molto innamorato…” recita Riondino. Da non perdere. Il 16 dicembre ecco invece i “Buoni Propositi” di Emanuele Arrigazzi e Alberto Mancioppi. Regia di Emanuele Arrigazzi e Allegra de Mandato. “Noi siamo quello che gli altri vedono di noi? La morte esiste veramente? Cosa stiamo aspettando per iniziare a vivere? Cosa sono i buoni propositi se non un eterno procrastinare?” Queste le domande filosofico esistenziali del duo Arrigazzi e Mancioppi.

Per chiudere ricordiamo l’Evento Speciale - mercoledì 22 novembre - dedicato al Centenario della Prima Guerra Mondiale: "Da Italiani ad eroi”. Relatori Gianfranco Cenni e Davide Ugolini. A cura dell’Associazione Nazionale Alpini sezione Bolognese Romagnola.

Come sempre, nella pausa dello spettacolo i cappelletti del Socjale.

 

 

INFO: www.teatrosocjale.it

 



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