Il padre di Florian Zeller apre la nuova Stagione Teatrale del Goldoni di Bagnacavallo

Lunedì 30 Ottobre 2017 - Bagnacavallo
Haber e Lante Della Rovere. Foto Fabio Lovino

Appuntamento martedì 31 ottobre alle 21

Con lo spettacolo Il padre di Florian Zeller, interpretato nei ruoli principali da Alessandro Haber, Lucrezia Lante Della Rovere e David Sebasti, prenderà il via la nuova Stagione Teatrale del Goldoni di Bagnacavallo, Stagione che ha registrato il successo di record di abbonamenti sottoscritti. La pièce, diretta da Piero Maccarinelli e interpretata anche da Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris, andrà in scena martedì 31 ottobre alle 21.

 

Il padre debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo Florida. È stato inoltre rappresentato a Londra e al Manhattan Theatre Club di Broadway.

 

Andrea è un uomo molto attivo nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza.

 

La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre progredisce a tal punto che Anna è costretta a prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà.

 

La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico.


Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche martedì 31 ottobre dalle 10 alle 13 presso il botteghino del Teatro Goldoni (Piazza Libertà 18, Bagnacavallo – tel. 0545/64330).
Prevendite on line: www.vivaticket.it
Prezzi: da 21 a 12 euro
Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it



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