Codice della Strada / Liverani (Lega Nord): “Il PD contro cacciatori, motociclisti ed escursionisti”

Giovedì 26 Ottobre 2017
Andrea Liverani, Consigliere Regionale della Lega Nord in Emilia-Romagna (Foto dalla pagina Facebook)

“Nel silenzio generale, durante la pausa estiva - scrive Andrea Liverani, Consigliere Regionale della Lega Nord in Emilia-Romagna - è stata approvata nella Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, una modifica al Codice della Strada sollecitata dal CAI e promossa dall’On. Michele Pompeo Metà (PD) che di fatto renderebbe illegale il passaggio di qualsiasi mezzo motorizzato sulle strade a fondo naturale quali sentieri e mulattiere, salvo alcune limitate eccezioni". 

 

"Un simile emendamento - continua Liverani - avrebbe conseguenze disastrose per l’economia dell’intero paese e in particolare della nostra Regione. Intorno all’enduro e all’escursionismo su ruote si è creata, in particolare nella nostra regione, una rete di strutture ricettive e di ristorazione, di aziende specializzate nella fornitura di motori, abbigliamento e attrezzature e di comitati dediti all’organizzazione di eventi molto articolata e sviluppata. Basti ricordare che molti dei colossi dell’abbigliamento per motociclismo fuoristrada sono italiani".

"Rendere di fatto impraticabile l’enduro comporterebbe la chiusura o la perdita di introiti per molti agriturismi e negozi specializzati nella vendita di forniture e abbigliamento per motociclismo, aggravando la già difficile situazione della nostra economia, senza dimenticare che anche pescatori, cacciatori, tartufai e coloro che vanno a funghi spessissimo percorrono strade naturali con mezzi motorizzati” - aggiunge l’esponente del Carroccio. - La modifica del CDS è stata proposta dal CAI, che accusa gli enduristi di danneggiare i sentieri di collina e di montagna. In realtà, la circolazione delle moto non danneggia i sentieri e anzi, i motociclisti spesso passano proprio per sentieri che altrimenti sarebbero poco battuti, rimuovendo rami e altri intralci e quindi di fatto, conservandone la viabilità. Va inoltre fatto notare, in ogni caso, che il CAI è beneficiario di fondi erogati dallo Stato proprio per fare manutenzione dei sentieri, che non sempre fa”.

“Ci chiediamo quindi se il Presidente Bonaccini e la Giunta Regionale, siano a conoscenza di questo tentativo di eliminare uno sport dove l’Italia da sempre eccelle e primeggia nel mondo con le sue industrie e i suoi piloti e di importanza vitale per l’economia non solo delle zone collinari e montane, ma di tutta la regione e di tutta l’Italia”.



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