CGIL: Nuovo padiglione D, un'occasione da non perdere per consolidare l'ospedale di Lugo

Sabato 14 Ottobre 2017 - Lugo

La Giunta dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha recentemente annunciato che, per la fine della prossima estate, saranno ultimati i lavori di realizzazione del nuovo Padiglione D dell'ospedale Umberto I di Lugo.

 

Si tratta indubbiamente di un'importante opportunità di valorizzazione e di riqualificazione per le prestazioni assicurate da quell'ospedale. Va però evidenziato come i finanziamenti, che sostengono quest'opera, siano collegati a un progetto di svariati anni fa, risalente a una fase precedente l'unificazione delle quattro Ausl della Romagna e l'adozione delle normative  che hanno portato recentissimamente all'approvazione, da parte della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Romagna (Ctss) e dell'Ausl, del piano di riassetto della rete ospedaliera.

 

Un investimento di oltre 4 milioni di euro deve essere utilizzato al meglio, per garantire quegli elementi di innovazione strutturale, impiantistica e delle attrezzature tecniche che, insieme alla professionalità degli operatori, devono assicurare anche in prospettiva una reale qualificazione della risposta sanitaria. Il riordino della rete ospedaliera approvato prevede diverse azioni di consolidamento e di sviluppo dello stabilimento di Lugo che sono collegate alla costituzione di un unico presidio ospedaliero Lugo-Faenza.

 

La strutturazione della nuova palazzina deve essere pienamente coerente con le scelte fatte e con gli indirizzi di sviluppo condivisi con i sindaci della Bassa Romagna: non sarebbe comprensibile e si ravviserebbe un insopportabile spreco di risorse pubbliche se si realizzasse una discrasia fra la nuova pianificazione e un intervento edilizio orientato a priorità oramai superate.

 

In particolare per la Cgil è necessario che i lavori prevedano la ristrutturazione della Rianimazione e delle sale operatorie, aggiornando tecnologie e strutture, in modo da garantire quel consolidamento dell'ospedale di Lugo funzionale alla piena realizzazione del suo ruolo nell'ambito della rete ospedaliera della Romagna, fornendo risposte sanitarie di qualità a un bacino di oltre 190.000 abitanti.

 

I sindaci della Bassa Romagna hanno la responsabilità di vigilare affinchè questo importante investimento si traduca non solo in un'opera edilizia, ma in una reale e coerente possibilità di qualificazione delle risposte ai bisogni di salute dei cittadini.

 

Cgil della provincia di Ravenna

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  • SPERO PROPRIO CHE LA RISTRUTTURAZIONE DI ALCUNI REPARTI SIA EFFETTIVA E COERENTE COI BISOGNI DEI CITTADINI SENZA CHE SI DEBBA RICORRERE ALL UTILIZZO DI PRIVATI CHE CERCANO DI SPECULARE SULLA SALUTE BENE PRIMARIO-GRAZIE LUCIANO BARUZZI AMBIENTALISTA LUGO

    16/10/2017 - luciano baruzzi



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