È uscita in libreria e on line l’edizione 2018 di Slow Wine. Sarà presentata anche a GiovinBacco

Domenica 15 Ottobre 2017

Una selezione dei vini Slow Wine sarà presente a GiovinBacco 2018 in Piazza Kennedy

È da oggi in libreria e on line l’edizione 2018 di Slow Wine, la guida ai vini "che conosce una per una le 1947 cantine recensite". Così recita la nota di Slow Food Editore. La guida è curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, che è anche storico collaboratore di GiovinBacco a Ravenna che fra poco aprirà i battenti. E la nuova guida sarà presentata anche a GiovinBacco, appunto.

«Incontrare i viticoltori, conoscere la viticoltura italiana è fondamentale per capire dove sta andando tutto il settore agricolo. In particolare, sono loro che ci stanno indicando quale direzione sia necessario prendere per ridurre l’impatto dell’uomo e dell’agricoltura sull’ambiente. In questo i nostri vigneron sono l’avanguardia di tutto il settore agricolo. Perché sono riusciti più di tutti a valorizzare i terreni vocati, e a mettere in atto quella che per Slow Food è la strategia di marketing più efficace: il racconto minuzioso e senza veli di tutto il processo produttivo.» Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, saluta così la platea di oltre quattrocento produttori arrivati da tutta Italia per festeggiare insieme a Slow Food l’edizione 2018 di Slow Wine, la guida che racconta l’Italia del vino (e non solo) edita da Slow Food Editore.

 

«Il nostro giudice ultimo è il lettore finale. Per questo scriviamo una guida che vogliamo sia di facile accesso anche per chi, per quanto appassionato, si sta avvicinando al mondo del vino e ha bisogno di qualche dritta. E poi Slow Wine può essere un compagno di viaggio: segnaliamo infatti anche quelle cantine che offrono accoglienza e ristorazione», sottolinea Giancarlo Gariglio, curatore insieme a Fabio Giavedoni della guida: «È in questo contesto che si devono leggere le numerose indicazioni contenute dalla nostra guida. Tra queste ci sta particolarmente a cuore quella del Vino Quotidiano: per noi queste etichette hanno pari dignità dei grandi vini, perché si rivolgono a tutti. Proprio quest’anno è stato più complicato individuarli: non è facile stare sotto la soglia dei 10 euro con situazioni climatiche e ambientali sempre più complicate soprattutto a Nord, dove si fa agricoltura di pendenza. E l’annata 2017 non ci renderà la vita facile l’anno prossimo: con l’impennata del prezzo dell’uva temiamo incremento del 10, 20% del vino artigianale».

 

Slow Wine 2018 in pillole

Un dato che viene segnalato è sicuramente l'aumento delle cantine biologiche o in conversione. Otto anni fa, anno della prima edizione della guida targata Slow Food, era difficile trovare aziende che si avvicinassero a colture biologiche e naturali, soprattutto al Nord, mentre oggi il diserbo è praticamente assente. Un passo avanti incredibile: è del 60% l'incremento delle aziende biologiche o biodinamiche recensite in guida rispetto alla prima edizione. Una crescita determinata sopratutto della conversione delle aziende del Nord, una volta meno propense a rischiare a causa di condizioni climatiche meno vantaggiose rispetto al Sud.

  • 1947 cantine segnalate in guida
  • 24.000 i vini degustati
  • 195 chiocciole che interpretano al meglio i valori (organolettici, territoriali, ambientali) in sintonia con Slow Food
  • 281 Vini Slow oltre all'ottima qualità organolettica, riescono a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente
  • 175 sono i Grandi Vini eccellenti sotto il profilo organolettico
  • 237 sono i Vini Quotidiani ovvero le migliori bottiglie a meno di 10 euro in enoteca
  • 99 le realtà che garantiscono un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie recensite
  • 100 Locali del Bere Slow
  • 727 cantine che offrono lo sconto del 10% sull'acquisto dei vini presentandosi con la guida 

 



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