“Terre di Zar”: dalla Russia le nuove suggestioni del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna

Giovedì 29 Giugno 2017 - Bagnara di Romagna

La IX edizione dell’evento in programma dal 29 giugno al 2 luglio. Stasera alle 20 l'inaugurazione con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Concerti, mostre, gastronomia. Attesi oltre 15.000 visitatori

Un evento che ogni anno conquista sempre nuovi consenti. E’ il Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna che dal 29 giugno al 2 luglio, torna con la IX edizione. Dopo il successo dello scorso anno, confermato dalla presenza di oltre 15.000 visitatori, il Popoli Pop Cult Festival torna ad offrire uno spaccato delle molteplici culture del mondo racchiuse fra le suggestive mura del borgo medievale di Bagnara di Romagna. Nelle ultime tre edizioni, le nazioni coinvolte sono state oltre 30.

 

Tema conduttore della nuova edizione è “Terre di Zar”, focus al quale l’evento dedica una attenzione particolare attraverso spettacoli e mostre dedicate: le immense terre dall’Europa all’estremo oriente, che sono culla di una cultura umanamente profondissima, palcoscenico affascinante di incontri e di scontri fra popoli, di conquiste, rivoluzioni, liberazioni.
La formula resta la stessa degli anni scorsi: una full immersion in spettacoli e stand gastronomici interpretati e gestiti da artisti e cuochi originari dei paesi rappresentati, affiancata da una ricca attività espositiva. A giudicare il piatto migliore del Festival ci sarà, in giuria, un ospite d’eccezione, Gabriele Finetti, argentano e noto per essere stato uno dei protagoniti della quarta edizione di Masterchef.

 

Altra presenza qualificante per il Festival sarà quella del giornalista, autore e conduttore del programma di Rai Tre “Radici”, Davide Demichelis, che venerdì 30 giugno alle 21, ritirerà il Premio Popoli, giunto alla II edizione.
Ad inaugurare il programma del Festival sarà il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, alle 20 presso la Rocca Sforzesca.



SPETTACOLI


Tre sono i luoghi interessati dagli spettacoli organizzati nelle quattro serate del Festival a partire dalle 21: Piazza Marconi, Rocca Sforzesca, l’Ex lavatoio, affiancati dalle vie del borgo che per l’occasione si traformeranno  in una sorta di palcoscenico sotto le stelle a disposizione della creatività dei Buskers, presenti in ognuna delle serate di Popoli.

 

Giovedì 29 giugno

La grande apertura del Festival è affidata alle note del folclore argentino e del tango che in Piazza Marconi  saranno interpretate nello spettacolo Makumberoin cui i DelBarrio, nati nel 2001 dall'incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini e il pianista Andres Langer, entrambi argentini, ospiteranno altri eccezionali artisti. Lungo le vie del Borgo la parata dei Corretto Samba e performance di buskers intratterranno il pubblico con le loro abilità.

 

Venerdì 30 giugno

Nella seconda serata del Festival, il programma musicale entra nel vivo con ben tre concerti. Il primo, in Piazza Marconi, avrà come protagonista il gruppo “KhukhMongol” per uno spettacolo di grande impatto e che proporrà musica, canto, danza. La fusione delle tre componenti darà modo al pubblico di esplorare le tradizioni musicali delle terre mongole espresse da sonorità strumentali, canti khuumii (il canto della gola che produce due toni distinti e simultanei con la voce), danze Tsam con maschere tradizionali, sbalorditivi contorsionismi, note classiche ed etno-jazz offerte da antichi strumenti mongoli antichi come il violino a testa di cavallo.

 

All’interno della Rocca Sforzesca si esibiranno “The Trouble Notes”, gruppo che dal 2001 si esibisce per le strade ed i palcoscenici di Europa e Usa dando spazio al violino di Bennet Cerven, alle percussioni di Oliver Maguire e alla chitarra di Florian Eisenschmidt, interpreti di generi diversi. Gli spazi dell’ex lavatoio sono occupati dalle sonorità dei “Jedbalak”dedicate alla grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco. I Buskers ed esibizioni presso gli stand, saranno di nuovo presenti lungo le vie del Borgo.

 

Sabato 1 luglio

Il grande spettacolo del sabato vedrà impegnati sul palcoscenico di Piazza Marconi “Ensemble Troïka”, considerato in Francia uno degli spettacoli più prestigiosi per la danza, il canto e la musica slava. La musica popolare ed i canti tradizionali russi saranno accompagnati da nove danzatori provenienti da diversi paesi dell'Est, pronti ad accompagnare il pubblico in un meraviglioso viaggio in Russia e Georgia attraverso la Moldavia, l'Ucraina e la musica yiddish e  tutta la civiltà slava.

 

Il Flamenco sarà protagonista della Rocca Sforzesca. Fra le mura della fortificazione si esibirà “Tablao de Flamenco”, gruppo dedicato allo stile musicale e di danza tipico dell'Andalusia. Lo spazio dell’Ex Lavatoio sarà occupato invece dai musicisti del progetto “Ajde Zora”. Il gruppo ri-arrangia musiche tradizionali serbe. Lungo le vie del Borgo, come sempre, ci saranno i Buskers ed esibizioni presso gli stand.

 

Domenica 2 luglio

L’ultima giornata del Festival sarà dedicata ai ritmi cubani, con musiche e danze, con il gruppo “Esquina Caliente”, che si esibirà in Piazza Marconi. Negli spazi della Rocca Sforzesca torneranno le musiche slave di “Ensemble Troika”che proporranno lo spettacolo “Dal Danubio al Volga”, mentre nell’ex Lavatoio sarà protagonista il musicista KorySumac, interpreti di musiche degli Indiani d’America. L’ultima serata del Festival sarà anche l’ultima nella quale si potranno ammirare i Buskers e le esibizioni presso gli stand.

 

MOSTRE


L’attività espositiva legata al Festival Popoli valorizza in particolare gli aspetti più caratteristici delle immense terre che si estendono dall’Europa all’estremo oriente in linea con il tema guida dell’edizione “Terre di Zar”.  Nella Sala Consigliare è allestita l’esposizione principale dal titolo “La bellezza rivelata: il mondo delle icone”, un’esclusiva raccolta di icone di modello russo realizzate da artisti contemporanei e curata dall’importante iconografo e artista Giancarlo Pellegrini. Il percorso è dedicato alla scoperta della spiritualità e della profonda e suggestiva bellezza che connotano, ora come un tempo, le icone russe. Nella stessa location trova spazio la mostra “Natura estrema” (docu-video di The Breath of the Tundra di Mikhail Gorobchuck e gli scatti di Monica Liverani dedicati al Kazakistan) dedicata agli aspetti più sublimi della natura selvaggia e a tratti inospitali, che contraddistinguono le grandi terre degli Zar.

 

Sala San’Apollinare, che si apre a fianco dei giardini pubblici, offrirà i suoi spazi a due esposizioni “Ricami in Vetro” di Kina Bogdanova, in cui decorazioni balcaniche vengono rese attraverso la tecnica del mosaico e Paesaggi russi, dipinti di Galina Lobanova. Altri due percorsi espositivi occuperanno gli spazi del Torrioncello. Al piano terra sarà allestita “E la chiamavamo Russia…” mostra fotografica e d’arte di Roberto Dovesi e Andrea Scaranaro, ispirata ad alcune città simbolo dell’ex Unione Sovietica, che chi ha vissuto quegli anni, chiamava semplicemente Russia. Al primo piano “Scatti di umanità”,  immagini di vita dal Nepal, di Alice Bandini.

 

Gli studenti delle terza elementare e della prima media di Bagnara avranno a disposizione gli spazi del Loggiato del Palazzo Comunale dove saranno esposti i lavori dedicati alla cultura russa, fra cui fiabe ed icone.  Al Villaggio Brasile, verrà allestita la mostra fotografica di Carlo KakaTiocarlao, Volti e colori del Brasile. Nei giardini pubblici, nei pressi del nuovissimo stand “Vini dal Mondo”, verrà allestita una mostra a tema “Il nettare degli dei. Breve storia del Vino”.

 

IX EDIZIONE DI ED’AP, ESTEMPORANEA D'ARTE POPOLI


In occasione della IX edizione del www.popolipopcultfestival.com si terrà la IV Edizione della Estemporanea d'Arte Popoli a Bagnara di Romagna, dal 29 giugno al 2 luglio. Il tema della Ed’AP2017 è il medesimo scelto per il Popoli Pop Cult Festival 2017, dunque Terre di Zar.  I lavori dell’estemporanea saranno arricchiti da due originali iniziative, la mostra “Falso d’autore", dedicata alle opere di  "diversamente artisti” e la performance  “Scarpa d’artista: porta un paio di scarpe. L’arte la mettiamo noi”, prevista sabato 1 luglio alle 21. Gli elaborati dovranno essere consegnati allo Studio Tecnico Galli entro le ore 12 di domenica 2 luglio . Alle 21 saranno proclamati i vincitori, sul palco allestito in Piazza Marconi della categoria pittura e scultura e di quella della fotografia. Per ulteriori informazioni si rimanda al regolamento completo, scaricabile dal sito www.omonimo.org, oppure chiamando il 3472513564.

 

GASTRONOMIA


Gli stand gastronomici, fulcro e scintilla originaria del festival, saliranno a 23. Stand gastronomici legati alle varie culture del mondo, in cui assaggiare piatti tipici preparati da cuochi originari dei Paesi di cui offrono lo spaccato.  Insieme a tante preziose conferme, vanno segnalate alcune novità a tema con il focus Terre di Zar: due stand russi e uno georgiano, oltre allo stand dei vini che, forte delle fonti storiche che ci indicano la Georgia come luogo d’origine del vino, potranno servire vino georgiano oltre che da molti altri paesi del mondo.

 

La gastronomia da sempre gioca un ruolo fondamentale per il Popoli Pop Cult Festival che quest’anno offre una sorpresa in più, la presenza di Gabriele Finetti, argentano e noto per essere stato uno dei protagoniti della quarta edizione di Masterchef, come Presidente della giuria che dovrà eleggere il piatto migliore dell’evento.

 

II EDIZIONE DEL PREMIO POPOLI


Dopo la prima edizione del Premio Popoli, assegnato nel 2016 a Francesca Rava, dell’omonima Fondazione, per le attività sociali e solidaristiche svolte, quest’anno la nuova edizione sarà consegnata da Davide Demichelis, giornalista freelance, che vanta al suo attivo molteplici importanti collaborazioni con RAI e National Geographic, oltre che con numerose altre emittenti a livello internazionale. Ha realizzato e curato reportage e trasmissioni dedicati alle storie meno conosciute e meno narrate, spesso dimenticate dal mondo, mosso dalla passione per i luoghi sconosciuti e lontani. Oggetto del suo raccontare originale e umanissimo, storie di luoghi, animali, persone.

Il suo giornalismo sensibile e profondo, amichevole ma mai ingenuo, lo ha portato alla recente splendida proposta del progetto “Radici, L’altro volto dell’immigrazione”,  trasmessa ogni venerdì su Rai Tre. Uomini e donne migranti, residenti ormai da tempo nel nostro paese, guidano Davide Demichelis alla scoperta delle loro terre natali, dei loro familiari ed amici che non sono emigrati, delle loro tradizioni, scoprendo le loro storie spesso drammatiche, ma sempre con uno sguardo costruttivo e mosso dalla scintilla della speranza.

 

LABORATORI


Fra le tante attività messe in campo durante i giorni del Festival ci sono i laboratori e le attività di animazione organizzate dalla Cooperativa Il Mosaico. Il programma prevede, a partire dalle 20, nelle serate di venerdì, sabato e domenica, nel fossato antistante la Rocca, i laboratori “In viaggio sull’Orient Express”, “La mia Matrioska, la mia storia” e “La Baba-Jaga ed altre storie dalla Russia” (domenica dalle 18.30). Per le vie del borgo saranno allestiti inoltre laboratori-spettacolo, grazie alla collaborazione dell’associazione di donne russe “Mosaico dell’Est”, che proporranno fiabe con marionette, sfilate di abiti russi, danze e acconciature, nelle serate di giovedì, venerdì e sabato.

 

“Associazioni e volontari stranieri partecipanti al festival si stano preparando da mesi con grande entusiasmo per far conoscere con orgoglio e passione le loro culture – spiega il direttore artistico del Festival, Massimo Bellotti -. Le mura medievali di Bagnara di Romagna sono pronte ad accoglierle in un abbraccio di colori, profumi, sapori, danze folcloristiche e sorrisi. Quest’anno, in onore al filo conduttore scelto, avremo tre nuovi stand di gastronomia russa e della Georgia. Avremo inoltre il piacere di ospitare altre nuove grandi cucine come la messicana, la giapponese e quella che unirà Bangladesh e Pakistan, oltre ad una speciale cucina vegetale, a base di alghe europee”.

 

“Il risultato tangibile del nostro Festival – sottolinea il sindaco di Bagnara di Romagna, Riccardo Francone – è l’espressione concreta di un messaggio positivo e gioioso di dialogo fra culture di tutto il mondo, obiettivo raggiunto che la Regione ha saputo cogliere, deliberando una collaborazione istituzionale nell’ambito dei progetti per la pace e i diritti umani. Popoli è prima di tutto un grande laboratorio di amicizia fra popoli, di cultura, di contemporaneità, di opportunità”.

 

"La Regione - ha aggiunto Luca De Pietri, responsabile iniziative sulla Pace della Regione Emilia-Romagna - ha chiesto di essere parte attiva del Festival per la sua speciale particolarità insita nel modo di affrontare il tema dell'integrazione. Le statistiche riportano che dal 2020 il 40% dei nuovi nati avrà un genitore straniero. Se da un lato questo dato può sorprendere dall'altro ci fa capire quanto la società stia cambiando e come diventi sempre più fondamentale sviluppare politiche di integrazione. In questo Bagnara, nonostante le piccole dimensione, è maestra".

Per informazioni: www.popolipopcultfestival.com



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