LA POSTA DEI LETTORI / 3 ore e mezza per una visita pediatrica notturna all'Ospedale di Ravenna

Martedì 6 Dicembre 2016 - Lugo
L'Ospedale di Ravenna

"Mia moglie ed io abitiamo a Lugo, abbiamo una bimba di 4 mesi, sabato sera nostra figlia ha avuto un po' di febbre e non respirava bene, verso le 21.30 abbiamo chiamato la guardiola pediatrica dell'ospedale di Lugo spiegando il problema, ci hanno detto che non vi era un pediatra e ci hanno consigliato di recarci al pronto soccorso pediatrico di Ravenna."

 

"Alle 22.27 siamo stati registrati al pronto soccorso con codice verde, e siamo andati in pediatria, in attesa c'erano circa 10 -12 bimbi, con età comprese fra pochi mesi e alcuni anni con i rispettivi genitori. I disturbi dei bimbi i più classici del periodo, febbre, diarrea, vomito, etc...."

 

"Molti dei genitori in piedi, in corridoio con i figli in braccio, non c'era posto a sedere per tutti, il posto a dire il vero era poco anche in piedi. Dialogando con i genitori in attesa ho inteso che alcuni di loro erano li da 3 - 4 ore. Alcuni con i bimbi sfiniti dall'attesa dopo alcune ore se ne sono andati rinunciando alla visita medica. Venivano da tutti i comuni della provincia, da quanto ho capito Ravenna era a quell'ora di notte l'unico pronto soccorso pediatrico della provincia."

 

"Dopo 3 ore e mezzo siamo riusciti a far visitare nostra figlia, che grazie a Dio non aveva nulla di grave. Alle 2.12 di notte la bimba è stata dimessa e siamo tornati a casa, sfiniti. Devo ringraziare tutto il personale medico e non medico, a partire dalla portineria, per la cordialità, la professionalità e la pazienza dimostrati. Ma mi chiedo come possano lavorare in queste condizioni, mi chiedo se dei bimbi di pochi mesi o di pochi anni, oltre ad essere costretti a percorrere decine di km, debbano attendere 3 - 4 ore in quelle condizioni prima di poter essere visitati."

 

"Probabilmente molti di quei bimbi erano in codice verde, e forse per alcuni di loro, mia figlia compresa, i disturbi pur fastidiosi e preoccupanti per i genitori, non erano seri dal punto di vista medico, ma ritengo anche che la cautela quando si parla della salute dei nostri figli debba essere assoluta. Voglio che sia un medico a dire che mio figlio non ha nulla di grave, non voglio presumerlo per conto mio."

 

"I figli sono la cosa più preziosa che abbiamo, non voglio nemmeno immaginare che si intenda ridurre il servizio sanitario per i nostri bimbi. La salute dei nostri figli non può essere ridotta ad una voce di bilancio. Sperando in un vostro pronto interessamento, porgo cordiali saluti."

 

G.G.

Commenti

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  • Ecco a cosa conducono i tagli in sanità. Un ospedale, come quello di Lugo che aveva un buon pronto soccorso pediatrico e che serviva e serve tutt'ora una vasta area demografica, viene smembrato sempre più dei suoi reparti migliori, congestionando all'inverosimile i servizi del presidio di Ravenna, costretto a servire un'area troppo vasta di utenti. Queste sono le scelte dell'azienda. Salvaguardare pazienti e dipendenti a scapito dei tagli? O i tagli a scapito di pazienti e dipendenti?

    06/12/2016 - Asia

  • Scusate ma i pediatri di libera scelta che fine hanno fatto. Alle 21,30 possono anche rispondere al telefono. Anche loro sono pagati da noi. Anziché tenere dei medici bloccati inpiu pronto soccorso si puo anche garantire una reperibilità sul territorio

    06/12/2016 - anna

  • Purtroppo ben venuti! Quando molti anni fa vennero chiusi tutti gli ospedali della prestigiosa Unione della bassa Romagna ci dissero che era per il nostro bene per avere servizi migliori ecc.ecc Ma la cosa peggiore è che la classe politica continua a prenderci in giro. E molte persone non sene rendono ancora conto .

    06/12/2016 - Lorenzo



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